Un lumino “funebre” a un anno da chiusura ponte “Sente-Longo”

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A un anno dalla chiusura del Ponte “Sente-Longo” che collega l’Abruzzo e il Molise, “L’eco on line” deposita un lumino e ha organizzato una manifestazione con cittadini e amministratori.

I giornalisti Maurizio d’Ottavio e Francesco Bottone: “Intendiamo riaccendere i riflettori su una problematica ormai dimenticata”.

“Non una festosa candelina, ma un lugubre lumino per il primo anno di chiusura del viadotto “Sente – Longo”. A dodici mesi dal provvedimento adottato dalla Provincia di Isernia, che in pochi giorni e “senza valide alternative (la ex Istonia 86 è stata sistema solo successivamente) ha deciso di sbarrare al traffico uno dei ponti più alti in Italia, l’”Eco online” ha invitato le comunità altomolisane e altovastesi a presenziare alla “cerimonia” che si è tenuta stamani sul fronte molisano, lato Belmonte, per denunciare lo stato di forte stallo in cui versa l’iter di messa in sicurezza dell’importante infrastruttura viaria”.

“Mentre in altre parti del mondo realizzano opere mastodontiche nell’arco di pochi mesi, in questo lembo di terra abbandonato dai politici e da Dio, bisogna annotare l’ennesima promessa non mantenuta, l’ennesima presa per i fondelli nei confronti dei residenti delle aree interne che – dicono gli organizzatori – caparbiamente e non senza problemi dovuti a mancanza di servizi, balzelli di ogni genere, viabilità da anteguerra e continui tagli, perseverano nel vivere in questi territori. Maurizio d’Ottavio, direttore della testata web che insieme al collega Francesco Bottone si è fatto promotore dell’iniziativa prosegue: “Esattamente un anno fa, la classe politica molisana e abruzzese ha giurato e spergiurato di impegnarsi concretamente per la partenza delle nuove opere, tuttavia, ad oggi, certifichiamo il nulla assoluto. Situazione quest’ultima che ha creato e sta creando un danno economico incalcolabile ad un tessuto sociale già di per sé logoro e provato e alle prese con seri problemi di sopravvivenza”.

“Che fine hanno fatto i due milioni promessi con il decreto Genova dal MoVimento Cinque Stelle?, chiede il giornalista Francesco Bottone. Dopo un anno siamo a conoscenza che alla Provincia di Isernia è stata accreditata una somma irrisoria di 400mila euro. Una cifra assolutamente  insufficiente. Inoltre, sarebbe interessante sapere cosa stanno facendo i sedicenti amministratori locali, vigili e presenti solo quando si entra nel vivo delle varie campagne elettorali. Al contempo merita di essere immediatamente chiarita la relazione stilata dal Provveditorato alle Opere Pubbliche della Campania che di fatto boccia clamorosamente il progetto della Provincia di Isernia e genera al tempo stesso pesantissime incognite sulla riapertura del viadotto. Domande legittime – aggiunge Bottone – rispetto alle quali le popolazioni interessate chiedono risposte esaustive e immediate, corredate da fatti e non più da proclami irrealizzabili come purtroppo accaduto da un anno a questa parte. Per queste ragioni – conclude – l’Eco online intende riaccendere i riflettori sull’isolamento di un intero popolo e portare all’attenzione mediatica una vicenda sulla quale istituzioni e classe politica preferiscono continuare a fare orecchie da mercante”.

I cittadini, le associazioni culturali, i sindacati dei lavoratori, le organizzazioni datoriali, il mondo della scuola hanno partecipato alla manifestazione.

Il servizio del Tg8

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