Pescara: movida, si amplia isola pedonale, residenti polemici

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Movida a Pescara: da lunedì prossimo tornerà l’isola pedonale pomeridiana e notturna nel tratto di via Cesare Battisti compreso tra l’incrocio con via De Amicis e via Quarto dei Mille. Insorgono i residenti.

Fino al 6 ottobre, a Pescara, da lunedì prossimo, si allargherà l’isola pedonale pomeridiana e notturna nel centro cittadino: niente auto tutti i giorni, dalle 17.30 alle 2.00, nel tratto di via Cesare Battisti compreso tra l’incrocio con via De Amicis e via Quarto dei Mille. La delibera di giunta è stata approvata lo scorso 8 maggio. Una limitazione simile è stata adottata anche l’anno scorso, dal 30 aprile al 30 settembre, dal mercoledì alla domenica compresi. Ma sembra che  quest’anno i commercianti di via Battisti abbiano chiesto di rinnovare la chiusura al traffico, con interdizione alla sosta esattamente sullo stesso tratto, però tutti i giorni della settimana. La decisione, non è stata ben digerita dai residenti della zona. In particolare  il comitato Tranquillamente Battisti, da anni sul piede di guerra contro “i rumori e i disagi” della movida attorno a ristoranti e bar. Eppure per il Comune di Pescara non ci sono stati “disagi al traffico veicolare e l’isola ha prodotto effetti positivi, rendendo ancor più fruibile e attrattivo per i visitatori il transito pedonale con maggiori momenti aggregativi e ricreativi.” Non dello stesso avviso i residenti. Federico Di Filippo, portavoce del Comitato Tranquillamente Battisti, ricorda tutti i disagi che hanno dovuto affrontare i cittadini che abitano nella zona: “Quello in cui viviamo non si può chiamare quartiere ma può essere definito come “il Paese dei Balocchi” con tanto di Mangiafuoco e burattinai, una sorta di “zona franca” nella quale tutti possono fare tutto, tranne i residenti ovviamente. Spaccio, atti vandalici, schiamazzi nel cuore della notte, scazzottate, occupazioni suolo pubblico abusive, violazioni in materia di rumore, violazioni in materia di igiene degli alimenti, violazioni in materia di regolamenti comunali… e la lista è ancora lunga ma, come se non bastasse, l’amministrazione PD ci mette del suo collezionando allungamenti di orario di apertura notturna del mercato Muzii (2,30 di notte), concerti notturni, eventi musicali, aumento degli spazi di occupazione suolo pubblico, assenza del turno notturno della Polizia Municipale, chiusura di strade. Un piccolo fazzoletto di città, quello attorno al mercato Muzii, in cui risiedono 2 mila persone private del riposo notturno, dei parcheggi, dell’integrità e del valore del proprio patrimonio immobiliare, famiglie private della serenità e della protezione di cui la casa è il simbolo”.

“Il troppo storpia”, prosegue il Comitato. “Queste due parole sintetizzano il definitivo crollo anche dell’ultimo baluardo eretto a difesa dei presupposti di legittimità di un provvedimento di questo genere. Si iniziò quattro anni fa, per richiesta di tre-quattro titolari di attività notturne, con la prima chiusura di via Battisti solo nel weekend e fino a mezzanotte. Pian piano sono aumentati i giorni di chiusura e le ore. Lo scorso anno la strada veniva chiusa dal mercoledì alla domenica fino alle 2 di notte. Dal prossimo 20 maggio al 6 ottobre, la strada sarà chiusa tutti i giorni dalle 17:30 fino alle 2.00 di notte. Questo vorrà dire estendere il chiasso su tutto il tratto di via Battisti, creare un collo di bottiglia per le auto che saranno costrette a concentrarsi dietro la vecchia piazza Muzii con ingorghi infernali già vissuti in passato, significherà sopprimere una ventina di preziosissimi parcheggi inclusi i posti per i disabili, comporterà anche l’impedimento ai residenti di potersi approssimare con le auto alle abitazioni per far fronte a qualsiasi ordinaria o straordinaria esigenza. Non c’è più “politichese” che tenga o scusa di facciata che possa giustificare una simile decisione unilaterale in totale sfregio dei legittimi interessi dei residenti di via Battisti e d’intorni, già costretti a subire la sommatoria di cinque anni di scelte sconsiderate che ne hanno rovinato l’esistenza”.

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