Montesilvano, nuove sanzioni ai clienti delle prostitute

Controlli anti prostituzione a Montesilvano, il Nap sanziona altre 5 persone. Tutti provengono da fuori città.

Prosegue l’attività di controllo anti prostituzione del Nap, il nucleo operativo della Polizia Municipale, costituito dal sindaco Francesco Maragno nell’ ambito del maxi progetto per contrastare questo terribile fenomeno. Dopo le prime sanzioni emesse nei confronti di sei persone, durante le prime due uscite, nel corso di un terzo pattugliamento sono altri 5 i “frequentatori” sorpresi. Si tratta di un francavillese di quasi 60 anni, un 38 enne originario dell’America Latina, un quarantacinquenne di Atri e due giovanissimi, uno dei quali nemmeno 20 enne, residenti a Castiglione Messer Raimondo e in Veneto. Ai cinque sono state elevate altrettante sanzioni per un ammontare complessivo di 2.250 euro.

«Quello della prostituzione è un problema troppo importante per continuare ad ignorarlo –  sottolinea l’assessore alla Polizia Locale Valter Cozzi – . Attraverso il Nap abbiamo voluto accentuare l’azione di sanzionamento per scoraggiare queste persone, che nella maggior parte dei casi provengono da altri Comuni. Il Nap è inoltre impegnato a verificare possibili episodi di sfruttamento della prostituzione in appartamento. I risultati che emergeranno da questa attività verranno poi condivisi con le altre forze dell’ordine per gli opportuni provvedimenti. Nelle prossime settimane installeremo i tabelloni luminosi per ricordare la vigenza dell’ordinanza e potenzieremo il sistema di videosorveglianza. Abbiamo inoltre messo a disposizione della città –  conclude l’assessore  –  un numero telefonico, lo 085 4481650, dedicato ai cittadini su cui sono già pervenute diverse segnalazioni che sono ora al vaglio della Polizia municipale».

 

 

1 Commento su "Montesilvano, nuove sanzioni ai clienti delle prostitute"

  1. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.
    P.S. I relativi soggetti possono essere sanzionati per evasione fiscale, anche per le tasse locali (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006, come chiarificato dalla Cassazione con la Sentenza n. 10578/2011).

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