Tornareccio: fulmine distrugge centro turistico, i consigli dell’esperto

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Tornareccio: un fulmine ha completamente distrutto il centro turistico dell’area di Monte Pallano. I consigli dell’esperto per evitare il peggio.

Solo cenere e macerie, così è stato ridotto, da un incendio scatenato quasi sicuramente da un fulmine, il Centro documentale e turistico dell’area archeologica di Monte Pallano, nella media e bassa valle del Sangro. Un corto circuito, dunque, sarebbe alla base del rogo innescato molto probabilmente da un fulmine. Si tratta di un sito comunitario di particolare importanza che abbraccia anche i territori di Altino, Archi, Atessa, Bomba, Colledimezzo e Perano. A dare l’allarme, alla vista delle fiamme, il residente di una vicina contrada. La struttura era il fiore all’occhiello del Comune di Tornareccio. Il rogo si è sviluppato tra la notte e le prime luci del mattino di venerdì, mandando in fumo le strutture in legno che appartengono alla Comunità montana e alla Soprintendenza archeologica e sono gestite dalla cooperativa Gaia di Atessa. Sul posto i Vigili del fuoco di Casoli, la Polizia municipale, i Carabinieri da Archi e Atessa. Fortunatamente nessuna conseguenza per le persone.

In meteorologia il fulmine (detto anche saetta o folgore) è un fenomeno atmosferico legato all’elettricità atmosferica che consiste in una scarica elettrica di grandi dimensioni che si instaura fra due corpi con elevata differenza di potenziale elettrico.

Ma come evitare il peggio, durante un temporale e come comportarsi in caso di fulmini, soprattutto se si è all’aperto? I consigli dell’esperto, Piero Di Carlo, docente di climatologia all’Università d’Annunzio di Chieti.

Se si è all’aperto: la prima cosa da fare, naturalmente, è quella di allontanarsi dagli alberi e da altri corpi verticali o bagnati. Tenersi lontani da oggetti o qualunque tipo di conduttore metallico, come reti, scale di ferro, cabine telefoniche, piloni, ecc… Assumete una posizione a uovo o accovacciati.

Se si è in casa: evitare di utilizzare telefoni fissi ed altri elettrodomestici come televisori, PC e altri apparecchi elettrici. Non fare il bagno né la doccia né lavare piatti e fare il bucato durante il temporale.

Al mare è assolutamente vietato fare il bagno, in caso di tempesta, e rimanere sul bagnasciuga. Se non avete un rifugio sicuro e vicino, meglio accovacciarsi per terra. In tutti i casi, mai restare in piedi.

Durante un temporale è consigliabile non indossare oggetti di metallo (braccialetti, catenine, orecchini) sopratutto se ci si trova all’aperto o in acqua.

Uno dei luoghi più sicuri durante un forte temporale è senza dubbio l’automobile: una volta chiusi i finestrini e le portiere, le scariche elettriche rimangono sulla superficie mentre all’interno il campo elettrico è pressoché nullo (la famosa gabbia di Faraday).

Inoltre, è bene informarsi se la propria abitazione è dotata di un parafulmine che scongiura il rischio di una fulminazione diretta che potrebbe provocare l’incendio della casa. Grazie al parafulmine, infatti, anche nel caso in cui un fulmine dovesse abbattersi sulla casa, lo stesso verrà scaricato senza alcun pericolo verso terra. E’ possibile, naturalmente, far installare il parafulmine per le abitazioni che ne siano prive.

Sono 1.000 le persone che ogni anno, nel mondo, muoiono a causa dei fulmini, in Italia, 10-15. Insomma, si pensa agli incidenti causati dai fulmini come a un evento raro ma è bene essere preparati e adottare comportamenti che scongiurino, del tutto, serie conseguenze anche per la stessa incolumità.

 

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