Ponte del Cielo: arriva lo stop dalla Soprintendenza

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Pescara: “La Soprintendenza dice no al Ponte del Cielo di fronte alla Nave di Cascella”, Masci dà l’annuncio su Facebook. La replica di Del Vecchio: “Dieci giorni per dimostrare la validità dell’opera”.

Carlo Masci “lancia” il post su Facebook e scrive: “Come ho detto dal primo giorno, la Sovrintendenza ha bocciato il pontile circolare di fronte alla Nave di Cascella. Solo D’Alfonso, Alessandrini e Del Vecchio potevano pensare che quello sgorbio si sarebbe potuto realizzare su quel tratto di spiaggia”.

Non usa mezzi termini Carlo Masci, consigliere comunale di Pescara Futura. In Comune, proprio stamani, è arrivata la comunicazione di preavviso di diniego, da parte della Sovrintendenza Belle Arti e Paesaggio, per quel che riguarda il Ponte del Cielo.

La risposta del vice Sindaco Enzo Del vecchio, non si fa attendere

“E’ arrivata la comunicazione di preavviso, da parte della Soprintendenza, ma ora ci sono 10 giorni per fare le nostre controdeduzioni. Voglio puntualizzare, però, che questo parere mi sembra contraddittorio, visto che, la stessa Soprintendenza, qualche anno fa, si è espressa in maniera diversa per un’opera importante, quale lo Stadio del Mare, voluta da Carlo Masci. Siamo fiduciosi – conclude Del Vecchio – di poter rappresentare la situazione reale ed evidenziare che il Ponte del Cielo sarà un’opera che valorizzerà questo angolo di città”.

Il commento di Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista)

“Il preavviso di diniego da parte della Soprintendenza, il cui parere paesaggistico è fortunatamente ancora vincolante, al progetto del ponte circolare di D’Alfonso è una buona notizia per Pescara e i pescaresi. Condivido parola per parola quanto scrive la Soprintendente facendo riferimento anche al fatto che all’epoca dell’installazione della ‘Nave’ fu proprio Pietro Cascella a richiedere di   ‘smantellare la storica balaustra circolare preesistente per non lasciare alcun ulteriore segno costruito tra la nave e il mare. Per quanto mi riguarda ribattezzerei il progetto dalfonsiano il ‘Ponte del cesso’ considerata la forma e la qualità delle acque. L’idea balzana di collocare un progetto pensato per un’altro contesto ambientale mi è immediatamente apparsa ridicola: questo pontile circolare serve per non bagnarsi i piedi nell’acqua bassa e d’estate calda su cui sovente i dati dell’inquinamento imporrebbero di apporre il divieto di balneazione? Lasciando da parte gli scherzi trovo che sia un progetto assolutamente sbagliato perché va a chiudere la vista sul mare in uno dei pochi rari punti in cui è libera dalle costruzione ipertrofiche che politicanti sempre in cerca di voti hanno consentito di realizzare. Come sottolinea la Soprintendenza: ‘il progetto risulta ALIENO all’ambito paesaggistico tutelato atteso anche che lo spazio di spiaggia libera antistante Largo Mediterraneo è uno dei pochi dell’intera riviera pescarese a non essere stato occupato da strutture legate al turismo balneare’. Speriamo che il NO della Soprintendenza chiuda questa vicenda e spinga il Presidente e il comune a un ravvedimento operoso. Ricordo che noi di Rifondazione siamo stati i primi anni fa a proporre di costruire un nuovo pontile (un tempo c’era quello di Eriberto) ma questo progetto invece costituisce solo un’inutile barriera visiva davanti alla ‘nave’ di Cascella. Se proprio il Comune e la Regione vogliono spendere questi fondi sarebbe a mio parere assai meglio recuperare il progetto della ‘Porta del mare’ di Franco Summa o acquistare e restaurare finalmente la Torretta dannunziana o magari realizzare un pontile normale il più ‘leggero’ e radente il mare possibile. Se poi ci si occupasse con la stessa ossessione di chi dorme per strada sarebbe meglio”.

La reazione del sindaco Marco Alessandrini

“La Soprintendenza evidenzia l’incoerenza paesaggistica del Ponte del Cielo rispetto allo stato dei luoghi – afferma Alessandrini – con l’idea che non debba essere occlusa la vista mare; punto di vista opinabile visto che già negli anni ’30 vi era lì un pontile, che costituisce ieri come oggi una particolare forma di arredo urbano, volto a garantire attrattività turistica e una diversa visuale su Pescara. Tutti i progetti sono migliorabili e formuleremo nei tempi richiesti le osservazioni, visto che sarebbe un peccato”.

I commenti dei consiglieri Masci, Antonelli e Testa

“Quello scempio davanti alla Nave di Cascella – dicono i consiglieri comunali di centrodestra Carlo Masci, Marcello Antonelli e Guerino Testa – era uno sfregio al grande Maestro ed a tutta Pescara. Ora, tutti insieme, troviamo la maniera intelligente di utilizzare il milione di euro per interventi veramente finalizzati al turismo. Ci auguriamo che il sindaco e, soprattutto, il governatore non si intestardiscano su una battaglia persa, su un’opera che nessuno vuole e che non può essere realizzata”.

Tra le soluzioni alternative, potrebbero esserci la zona della Madonnina o piazza Duca. Ancora dieci giorni, dunque, per conoscere il destino del Ponte del Cielo.

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