Pescara, Pignoli-Tedoro:”Manifestazione no prostituzione”

ptostitute112MODEL RELEASED. Prostitutes soliciting on a street corner.

Una manifestazione contro la prostituzione si terrà dopo Pasqua a Pescara: lo annunciano i consiglieri comunali Pignoli e Teodoro.

L’audizione del comandante della polizia municipale nella commissione Sicurezza del Comune e una manifestazione di protesta con decine di cittadini nelle strade che si terra’ subito dopo Pasqua. Queste le due azioni che metteranno in campo i consiglieri comunali Piernicola Teodoro e Massimiliano Pignoli di Scegli Pescara-Lista Teodoro allo scopo di arginare il dilagante fenomeno della prostituzione che vede anche nelle ore diurne donne in abiti succinti esercitare il meretricio sia in zone periferiche che centrali della citta’. A seguito di una lettera di Pignoli, il presidente della commissione Sicurezza e Polizia Municipale Piernicola Teodoro convochera’ in audizione sia il comandante della polizia municipale che il sindaco che ha la delega alla stessa con l’obiettivo di fare il resoconto di quanto fatto finora e tracciare un bilancio.

“Tanti cittadini”, dice Teodoro, “sono stanchi di questa situazione, e’ stato bravo il sindaco a rinnovare l’ordinanza, ma noi siamo d’accordo con i residenti sul fatto che non sia piu’ tollerabile che di giorno ci siano le prostitute in strada. Con i cittadini organizzeremo questa protesta per sensibilizzare le istituzioni verso questo fenomeno che dietro di se’ nasconde anche organizzazioni criminali”.

 

“Organizzeremo questa manifestazione subito dopo Pasqua tra via Enzo Ferrari e via Caduta del Forte”, aggiunge Pignoli, “anche per dissuadere le prostitute dall’attivita’ di meretricio. Pescara e’ tra le citta’ piu’ pericolose d’Italia per i reati commessi e noi vogliamo focalizzare la nostra attenzione proprio sul fenomeno della prostituzione che dietro di se’ cela altri reati. Teodoro convochera’ il comandante, visto che la polizia municipale ha un servizio apposta per la prostituzione. Ci aspettiamo una relazione del comandante per capire quali siano stati i risultati raggiunti. Un’idea potrebbe essere quella di istituire nuovamente una task force”.

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected] o .it". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

1 Commento su "Pescara, Pignoli-Tedoro:”Manifestazione no prostituzione”"

  1. Francostars | 18/03/2016 di 21:17 | Rispondi

    Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda “Meretriciofobia”!
    Voglio sottolineare che gli avvalenti delle meretrici in Italia sono ben undici milioni dei quali nove milioni affezionati alle stradali che sono le più economiche di tutte. Quindi, cari politici, in considerazione del fatto che nove milioni di votanti non sono pochi e che a fare la differenza sono proprio gli elettori indecisi, OCCHIO AI VOTI ed anche al 2 PER MILLE IRPEF.
    Inoltre, affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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