Pescara: morta una delle tre tartarughe recuperate

rilascio in mare tartarughe

Non ce l’ha fatta una delle tre tartarughe catturate accidentalmente ieri pomeriggio da un motopeschereccio della marineria di Pescara al largo della costa di Pineto.

E’ morta una delle tre tartarughe catturate accidentalmente da un motopeschereccio della marineria di Pescara che stava navigando a circa 12 miglia dalla costa di Pineto : si tratta di tre esemplari femmina di Caretta Caretta, tutti adulti, cioè sui 50 anni, e di grosse dimensioni, circa 95 centimetri per 45 chilogrammi di peso. L’equipaggio del peschereccio, subito dopo la cattura accidentale delle tartarughe, si è tenuto in costante contatto con gli esperti del Centro studi cetacei onlus. L’equipaggio ha seguito le indicazioni, ha messo in sicurezza i tre animali, fino al rientro al porto di Pescara, per il trasferimento degli esemplari nel Centro recupero tartarughe marine del capoluogo adriatico. Ma uno dei tre esemplari, all’arrivo in porto, era già morto, mentre gli altri due sono stati trasferiti nella struttura. Le due tartarughe sono state rianimate in acqua dolce calda e ora verranno preparate per la stabulazione successiva. Saranno anche sottoposte, oggi, a visita clinica per accertare le condizioni di salute. Non appena le temperature dell’acqua di mare lo permetteranno, probabilmente a maggio, saranno rilasciate. La tartaruga morta sarà trasferita all’Istituto zooprofilattico di Teramo per accertare le cause del decesso.

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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