Pescara: la draga c’è ma i lavori non partono

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A Pescara la draga è ferma in porto dal 16 dicembre, ma i lavori di escavo non partono. Intanto stamani, con difficoltà, è entrata la nave cisterna nella darsena commerciale.

La draga è ferma in porto, a Pescara, dal 16 dicembre, ma i lavori di escavo non sono partiti. Operatori portuali, armatori e pescatori attendono l’avvio dei lavori di dragaggio che, inizialmente interesseranno la canalina, poi la darsena commerciale e infine il porto canale.

“Noi operatori portuali – dice un rappresentante della categoria – siamo stati convocati da D’Alfonso nel mese di novembre e c’era stata fatta una promessa, cioè aiuti (circa 300.000 euro) alle ditte 10 ditte del porto che non lavorano e che avrebbe messo la voce a bilancio. Tutto questo, però, non è stato fatto e stiamo ancora aspettando.” 

Intanto stamani è entrata, seppur con difficoltà, in porto la nave cisterna Galatea: una situazione che, però, secondo gli operatori marittimi non può reggere più di tanto. “Alla prima vera mareggiata – dicono – il rischio di fermare la petroliera è serio, e i 25 mila metri che sono previsti nel dragaggio saranno inutili.” Anche gli armatori e i pescatori lamentano la mancata partenza dei lavori di escavo, nonostante la draga sia in porto dal 16 dicembre. Le secche e i bassi fondali mettono a rischio l’incolumità dei marittimi, ogni qualvolta entrano ed escono dal porto.

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

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