Pescara: firme no immigrati, duro monito del Vescovo

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Il duro monito di monsignor Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, affinché si spengano le polemiche sui profughi a Pescara e l’invito ai parroci ad aprire le Chiese a chi è in difficoltà.

A Pescara non si spengono le polemiche sull’arrivo dei 100 profughi all’hotel Holiday, lungo la riviera sud. Esponenti politici e residenti stanno raccogliendo la firme per dire no alla presenza di immigrati in quello che considerano un punto strategico per il turismo cittadino. Arriva, intanto, il duro monito dell’Arcivescovo Tommaso Valentinetti, il quale invita a spegnere le polemiche e a cooperare affinché si possa accogliere i profughi che fuggono dalla guerre e da difficili situazioni economiche dei propri Paesi di origine. Inoltre, Valentinetti, chiarendo che lo stesso aiuto e la stessa mano sono stati tesi da sempre agli Italiani che vivono in condizioni di precarietà, si rivolge ai parroci perché possano aprire Chiese e strutture agli immigrati realmente in difficoltà. Monsignor Valentinetti ne ha parlato a margine di un incontro in cui Opere Missionarie Francescane Onlus ha illustrato, per bocca del ministro provinciale dei Frati Minori Conventuali di Abruzzo e Molise, padre Fabrizio De Lellis, le iniziative intraprese in Burkina Faso, soprattutto per quel che riguarda le cure mediche alla popolazione. A proposito di immigrazione, l’Ambasciatore della Repubblica di Guinea, Mohamed Chérif Diallo, ha evidenziato come l’Africa sia il Paese del futuro e un ruolo fondamentale è quello della cooperazione tra l’Occidente e il continente africano affinché le popolazioni possano essere aiutate nei loro Paesi d’origine e impedire flussi migratori in Europa con le conseguenze note anche in termini tragici di perdite di vite umane.

Il servizio del Tg8:

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