Pescara: è morto Franco Summa, l’artista del colore/VIDEO

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Lutto nel mondo dell’arte: è morto l’artista pescarese Franco Summa. Aveva 82 anni. I funerali lunedì a San Cetteo.

Summa era ricoverato da qualche giorno all’ospedale di Pescara. Le sue condizioni sono peggiorate e l’artista è deceduto nel tardo pomeriggio di oggi. I funerali si terrano lunedì, alle 15.30, nella Cattedrale di San Cetteo. Cordoglio nel mondo della cultura abruzzese e non solo, per una personalità eclettica che ha fatto dei colori e della sperimentazione i suoi punti di forza. Artista, uomo di cultura, filosofo, noto ai più per la sua continua ricerca di un equilibrio tra uomo, cittadino, e spazio urbano.

Summa, nato a Pescara, conseguita la Maturità Classica, ha frequentato la Facoltà di Lettere nell’Università di Roma laureandosi in Lettere Moderne (indirizzo Storia dell’Arte) con una tesi in Estetica.

Dalla metà degli anni Sessanta sviluppa una ricerca artistica incentrata sul rapporto uomo-ambiente, che ha trovato negli spazi urbani uno specifico campo di intervento. A partire dal 1968 ha realizzato, in varie città, numerosi opere ambientali sia temporanee che stabili come “Un arcobaleno in fondo alla via” nel 1975 a Città Sant’Angelo, “Le Parole vivono nella Realtà le Cose nella Mente” a Castel di Sangro nel 1976, a Pescara “La Porta del Mare” nel 1993, “Essere” nel 1994, “Laudato sì” nel 2000; “La Raccolta” nel 2006 a Bolognano; “Preludio” nel 2006 a Montesilvano.

Ha insegnato Discipline Pittoriche al Liceo Artistico, ha tenuto corsi e lezioni nella Facoltà di Architettura di Pescara di Roma nella Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte Contemporanea di Siena. Ha svolto consulenze per la definizione cromatica, estetica ed ambientale di complessi residenziali; ha collaborato con la Sezione Artistica della Cooperativa Ceramica d’Imola per la realizzazione di opere d’arte in ceramica; ha disegnato oggetti realizzati dalla Bisazza Vetro, dalla Potrona Frau, dalla Sellaro Arredamenti.

Dal 1990 al 1992 ha curato, per l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, un ciclo di incontri con studiosi e professionisti sul tema: Arte&Città con l’intento di fornire un contributo al dibattito sull’ambiente urbano verso la definizione di scelte qualificate nella progettazione e riqualificazione della città contemporanea; sono intervenuti: Pierre Restany, Enrico Crispolti, Joseph Rykwert, Oriol Bohigas, John Outram, Costantino Dardi, Maurizio Vitta, Monique Faux, Carmelo Strano.
Nel 1997 ha organizzato ad Atri una mostra e una tavola rotonda dal titolo L’Arte della Città, cui hanno partecipato Oriol Bohigas, François Burkhardt, Enrico Crispolti e Pierre Restany. Nel 1999 a L’Aquila ha organizzato una seconda edizione de L’Arte della Città con la partecipazione di Andrea Branzi, Alessandro Mendini, Germano Celant, Franco Purini.

Di seguito i servizi del Tg8 realizzati nel 2018 con la consegna del “Ciatté d’Oro” e l’intervista a Franco Summa, in merito alla petizione per riportare, a Pescara, la Porta del Mare.

Arte Ambientale Urbana 

Fare arte che dialoga con i luoghi, la storia e la memoria della città.
Nel 1964 realizza «Rapporti mutevoli» un’opera in cui è data la facoltà di intervenire, nella serie delle possibilità di organizzazione plastico-cromatiche dell’oggetto, compiendo libere scelte successive. Nel 1965 realizza «Luogo di relazioni» un’opera in cui i principi presenti nei «Rapporti mutevoli» vengono portati a dimensione di spazio abitabile. Inizia da qui l’accentuarsi dell’interesse per l’ambiente nella articolazione di tutti i suoi significati e per la relazione-interazione soggetto-contesto. Nel 1968 incentra i suoi lavori sul rapporto uomo-ambiente, individuo-collettività-città e realizza i primi interventi artistici ambientali: con colori, eventi, segni, forme, che risignificano i luoghi urbani riproponendoli ad una lettura diversa. Da allora realizza numerose opere ambientali: nel 1968 «100 pitture di luce» in uno spazio espositivo di Pescara dove realizza una pittura ambientale (su carta fissata su pavimenti e pareti) entro e su cui i visitatori sono invitati ad entrare e quindi sollecitati a ridurre in pezzi l’opera pittorica e portarsene via un frammento; nel 1968-69 «Farsi un quadro della città» incorniciando aspetti emblematici della città contemporanea; nel 1969 «Piazzetta rossa» a Pejo (Tn); nel 1970-71 «La città effimera» affiggendo manifesti-segnali (Segnaletica Spirituale) sui muri di Pescara, Chieti, Sulmona, Lanciano, Vasto, L’aquila; nel 1971 «Ipotesi di galleria comunitaria» sulla parete del mercato del quartiere popolare S.Donato di Pescara; «A misura d’uomo» sul Tempio Malatestiano di Rimini; nel 1972 «Parametri di incontri» sulla piazza Luca da Penne a Penne (Pe); nel 1973 «Appropriazioni e recupero» in piazza S. Marco, piazza S. Croce, via della Vigna Nuova a Firenze; «Anamnesi» sulle gradinate che discendono sulla piazza di Dubrovnick; «Per incontrarsi» (con il prof. Paolo Colacito e gli studenti del Liceo Artistico) sulle spallette del ponte Risorgimento a Pescara; «Mille itinerari fantastici» distribuendo aerei di carta in piazza del Duomo a Milano; «Summa Ars» indossando una maglietta con questa scritta sull’Acropoli di Atene e a Micene; «Andare verso» e «Ombre Rosse» affiggendo fogli dipinti, con figure rosse a grandezza reale, in vari punti di Pescara; nel 1974 «No» grande “graffito” collettivo su tela cm. 400×400 in Piazza della Rinascita di Pescara; «Disegnarsi la città» a Montesilvano; «Una stanza per tutti» sulla pavimentazione della piazza del Duomo di Atri; «Una bianca striscia di carta» itinerante in Pescara; nel 1975 «Allora siamo noi» su Piazza della Rinascita a Pescara; «Un arcobaleno in fondo alla via» sulla scalinata di una ex chiesa che conclude la prospettiva del corso principale di Città S. Angelo (Pe); «Le parole vivono nella realtà, le cose nella mente» su una scalinata alberata, sulla piazza e all’interno di uno spazio a Castel di Sangro (Aq); «Arco-baleno» dipingendo gli archi e gli stipiti delle porte delle case di Moscufo (Pe); nel 1976 «La maritata» nel centro storico di Fara S. Martino (Ch); «Silenzio Rosa» con Michelangelo Pistoletto alla Biennale Internazionale di Venezia nei Cantieri della Giudecca; «Come un fiero lupo liberò la città d’ Agobio da S. Francesco» sulla Piazza dei Consoli e «Codex rescriptum» nel cortile del Palazzo Ducale a Gubbio; «O istoria» sulla facciata di una casa del centro storico di Pescara; «ltinerarium mentis in…» e la «Machine AAAbiter» in un locale seminterrato della Biblioteca Provinciale di Pescara; «Lettera a Van Gogh» nella Galleria Diamanti a Pescara; «Clinamen» sulla piazza del centro storico di Giulianova (Te); «Sentirsi un arcobaleno addosso» regalando e invitando ad indossarle 24 magliette tessute con i dodici colori fondamentali (disposti secondo la stessa programmazione usata per «Un arcobaleno in fondo alla via») a Enrico Crispolti, Alessandro Mendini, Pierre Restany, Achille Bonito Oliva, Michelangelo Pistoletto, Lidia Prandi, Tommaso Trini, Gordon Matta Clarck, Salvatore AIa, Franca Sacchi, Ugo La Pietra, Ettore Sottsass, Guglielmo Achille Cavellini, Alfredo Di Laura, Franco Raggi, Paola Navone, Cristina Frare, Franco Nicolini, Ivano Villani, Mario Brunetti, Almerico De Angelis, Adina Riga; «On the road» disponendo aerei di carta in alcuni luoghi di Napoli; «Il difficile mestiere di pittore» nell’ambito della Expo Arte di Bari; «Vita&Vita»: due esecuzioni con ambientazioni diverse: nei locali della Biblioteca Provinciale e nella sala «Convergenze» di Pescara; «Il grande gioco» sui ruderi del Castello di Alfedena (Aq); «Il treno» (con l’associazione di giovani del quartiere coordinata dall’ex allievo Franco Nicolini) nel portico di un edificio del quartiere S. Donato a Pescara; «La porta d’oro» sulla piazza centrale di Barrea (Aq); nel 1977 «Sulla strada» dipingendo la linea di mezzeria della strada (fuori uso) presso Scafa (Pe); «Clinamen» sulla piazza del centro storico di Giulianova (Te); «Un arcobaleno dipinto sul mare» sull’arenile, di fronte al Corso principale di Pescara, con la partecipazione di Pierre Restany, Alessandro Mendini, Mario Masciarelli, Almerico De Angelis, Paola Navone, Franco Raggi, Christian Stein, Umberto Sala, Cesare Manzo, Nazareno Noja, AIfredo Di Laura, Giuseppe Rosato, Guido Giancaterino, Gabriella Albertini, Antonio Di Fabrizio, Mery Menè, Lucio Zazzara, Cristina Forlani, Ilvi Capanna, Sergio Pacini, Cesare Miceli, Antonio Marchetti, Gabriella Di Censo, Rolando Alfonso; «Pensierazione» nello «Spazio Taide per» di Salerno; «Totale cromatico» nella sala Convergenze di Pescara; nel 1978 «Catarsi» «Metempsicosi»» «Nesso» nell’ambito della Biennale Internazionale d’Arte di Venezia; «Libertà va cercando» a San Giuseppe Vesuviano (Na); «Noema» sulla piazza antistante il porto di Giulianova (Te); «Ottica intercambiabile» nel Convento di Francesco Paolo Michetti di Francavilla al Mare (Ch); nel 1979 «Ordo Coesistendi» nella Triennale di Milano; «Estetica» a Vasto; «Pausa» a Villa Olmo a Como; nel 1980 «En Archè» opera monumentale su un’area di mt 14×50 sulla riviera di Montesilvano (Pe); nel 1981 «Martyr» una grande pittura nel centro storico di Pescara, poi tagliata in forma di volantini e lanciati sulla città; «Architettura» nella Pineta Dannunziana di Pescara; nel 1982 «Genius loci»» nella neviera di Castel di Sangro; «Il testimone» sulla piazza del Museo dei Bronzi di Riace a Reggio Calabria; nel 1983 «Oh tempo le tue piramidi» in piazza Metteotti a Catanzaro. 1987 «Raylway Rainbow» (con studenti e docenti del Liceo Artistico) dipingendo a Pescara tre km. di traversine del tronco ferroviario dismesso; 1990 «Teodolinda» divano-scultura “poetico” in casa Casa D’Annunzio Pescara; 1993 La porta del Mare Pescara; 1994 «Essere» sulla facciata di un capannone dell’ Ex Gaslini Pescara; 1998 «FishRainbow» presso il Warner Village di Montesilvano 1999; «Laudato sì mi’ Signore» luogo-monumento dedicata al Santo in Piazza San Francesco a Pescara 2001; «Il Custode» davanti l’ingresso della Certosa di Pontignano; «L’Incontro» nel Palazzo D’Avalos a Vasto 2002; «Pastor Angelicus» Vetrina 133 di Via Ripetta Roma 2008; «Arte ambientale urbana» nella Facoltà di Architettura Valle Giulia di Roma 2008/9; «Die Stadt als Kunst» nell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna nel 2009; «Le Vie del Dipingere» nella Galleria Civica di Arte Moderna di Spoleto 2009, «Il Festino degli Dei», Lamezia Terme e Cosenza 2009; «Profondità 45», Torino 2008; «Arte e Spazio Pubblico», Terni 2009; «La Porta dell’Infinito», Firenze 2011, «De Pictura: il Filo di Arianna», Lamezia Terme 2011; «Un Arcobaleno sulla Via», Roma 2009/2011; «Quali Cose Siamo», Triennale di Milano nel 2010/2011; «Abitare l’Utopia», Verona 2011; «Magnus ab integro saeclorum nascitur ordo», Biennale di Venezia 2011.

La sua prima presenza in manifestazioni artistiche significative risale al 1964, con la partecipazione, su invito di Giulio Carlo Argan, alla mostra Strutture di Visione di Avezzano, a questa sono seguite molte altre mostre in Italia e all’estero, tra cui: Proposte Uno (premiato ex aequo con Pino Pascali) Avezzano,1965; Biennale di Venezia, 1976 (tema: l’Ambiente), dove realizza, con Michelangelo Pistoletto, Il Silenzio rosa; Biennale di Venezia 1978 (tema: Dalla natura all’arte, dall’arte alla natura); Triennale di Milano 1979; International Art Exhibition, Slovenj Gradec 1980; Documenta Urbana, Kassel 1980; Wir Anderen, Regensburg 1982; O territorio: pratica artistica e projectaçao, Sao Paulo, Rio de Janeiro 1983; Arte in Italia dal 1958 al 1985, Bacoli 1985; Itinerari Paralleli, Neuchatel, Hamilton 1987; Premio Michetti, 1988 (premiato); Abitare con Arte, Milano 1990/92; Abitare il Tempo, Verona 1989, 1994 ,1995; Abitare con Arte Milano 1989; Le Temps de l’Ailleurs Galleria Lara Vincy, Parigi 1994; Live Ceramic Art (con Tilson, Tadini, Hsiao Chin) ad Artefiera Bologna 1996; Design og identitet al Louisiana Museum di Copenaghen 1996; . Ai Confini della Terra al Flash Art Museum di Trevi 1996. Le Diversità Fortezza da Basso, Firenze 1998; Riferimenti Forti, Premio Vasto 2002; Pastor Angelicus Vetrina 133 di Via Ripetta Roma 2008; Arte ambientale urbana nella Facoltà di Architettura Valle Giulia di Roma 2008/9; Die Stadt als Kunst nell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, 2009; Le Vie del Dipingere, Galleria Civica di Arte Moderna di Spoleto 2009; Il Festino degli Dei, Lamezia Terme e Cosenza 2009; Profondità 45, Torino 2008; Arte e Spazio Pubblico Terni 2009; La Porta dell’Infinito, Firenze 2011; De Pictura: il Filo di Arianna, Lamezia Terme 2011; Un Arcobaleno sulla Via, Roma 2009/2011; Quali Cose Siamo, Triennale di Milano nel 2010/2011; Abitare l’Utopia, Verona 2011; Magnus ab integro saeclorum nascitur ordo, Biennale di Venezia 2011.

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