Pescara: Casa d’Annunzio tra scritte e vandali

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Dopo la lettera al sindaco del presidente dell’Archeoclub su Casa d’Annunzio tra scritte e degrado, anche i commercianti della zona di Pescara Vecchia chiedono maggiore attenzione in vista del prossimo Raduno dei Bersaglieri.

Ennio Flaiano, in un documentario, parlava della sua città, Pescara, e in particolare della casa di un concittadino illustre, Gabriele d’Annunzio. Come diceva lo sceneggiatore, scrittore e saggista in un aforisma: “Coraggio il meglio è passato”, in effetti così sembra per la casa del Vate, imbrattata da scritte, violata da vandali e da chi addirittura, dicono i residenti, la scambia per latrina. Il presidente dell’Archeoclub di Pescara, Giulio De Collibus aveva sollevato la questione, con una lettera indirizzata al sindaco Alessandrini, in vista del Raduno dei Bersaglieri di maggio i quali, appunto, invece di arrivare di corsa in città di fronte alla condizione non proprio esaltante in cui versa lo scorcio di Pescara Vecchia, c’è il rischio se la diano a gambe levate. La lettera di De Collibus ha ricevuto il pieno sostegno di Sergio Mazzaferro, titolare di uno storico esercizio commerciale di corredi, che veniva frequentato anche dall’artista Pietro Cascella, il quale ha realizzato il Monumento ai Caduti, in piazza Garibaldi, e che non sarebbe di certo contento nel vedere sfrecciare skateboard e addirittura una grata di biciclette insistere proprio sotto la scultura.

Intanto il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, annuncia opere per 500 mila euro. Il primo cittadino risponde alla lettera dell’Archeoclub assicurando un piano di lavori: sarà riqualificata la pavimentazione in diverse strade del centro storico e rimosse le scritte dei “writes” da Casa d’Annunzio e da  altri edifici di Pescara Vecchia.

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