Avezzano: “anatra zoppa”, il sindaco si dimette

Avezzano: “Anatra zoppa”, il sindaco si dimette. All’indomani della decisione del Consiglio di Stato sul ribaltone al Comune.

In una affolata conferenza stampa, il sindaco di Avezzano De Angelis ha annunciato le sue dimissioni, all’indomani della decisione del Consiglio di Stato e del ribaltone al Comune. “Una decisione che non mi aspettavo ma che rispetto, ho sottoscritto un patto con i cittadini ma essendo venuta meno la maggioranza, per non tradire gli elettori, non mi restano che le dimissioni, giusto il tempo tecnico per sbrigare le ultime pratiche. Ho già parlato con il Prefetto”. Insomma De Angelis ritiene che non ci siano le condizioni per governare. Ora il primo cittadino ha 20 giorni per ripensarci. Ma a Di Pangrazio, candidato del centro sinistra, che sarebbe pronto “per il bene della città, a sedersi attorno a un tavolo a certe condizioni, De Angelis taglia corto “non mi interessa quello che dice Di Pangrazio”.

IL SINDACO DE ANGELIS:

Se il sindaco uscente dovesse non ritirare le dimissioni entro i 20 giorni previsti dalla legge, ad Avezzano arriverà il commissario prefettizio e si tornerà al voto.

Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar Abruzzo che il 12 ottobre scorso aveva assegnato 13 seggi alla coalizione di centrosinistra e nove a quella del centrodestra, che con il sindaco, Gabriele De Angelis, aveva vinto il ballottaggio del 25 giugno scorso alle amministrative di Avezzano, ribaltando di fatto l’equilibrio del Consiglio comunale del centro marsicano. A rivolgersi alla giustizia amministrativa era stato l’ex sindaco di centrosinistra Giovanni Di Pangrazio, sconfitto al ballottaggio da De Angelis.

Il ricorso, curato dall’avvocato Vincenzo Cerulli Irelli, si fondava sul fatto che al primo turno la coalizione di centrosinistra aveva ottenuto più del 50 per cento dei consensi, anche se al ballottaggio si è imposto il candidato sindaco di una coalizione con partiti di centrodestra e liste civiche. L’attribuzione dei seggi da parte della commissione elettorale è avvenuta, dunque, privilegiando la governabilità, ma in modo illegittimo secondo i ricorrenti, visto che il consenso raccolto dalla coalizione che ha eletto il sindaco era inferiore rispetto a quella guidata dal sindaco uscente. Il tribunale di Avezzano aveva infatti assegnato al centrosinistra 6 seggi su 24, il 25 per cento.

Oltre a Di Pangrazio, hanno poi presentato ricorso anche i consiglieri di opposizione Leonardo Casciere (lista civica) e Francesco Eligi (Movimento cinque stelle). Il Tar dell’Aquila, accogliendo i ricorsi, aveva annullato contestualmente buona parte del verbale di proclamazione degli eletti. Il Consiglio di Stato che si era riservata la decisione dopo l’udienza nei giorni scorsi, ha nominato un commissario ad acta per rideterminare gli eletti. De Angelis, riunito con il suo staff ancora non commenta. Nei mesi scorsi, il primo cittadino si era detto pronto a rassegnare le dimissioni, andando a nuove elezioni, qualora gli fosse mancata la maggioranza in Aula per amministrare.

LE DICHIARAZIONI DELL’EX SINDACO DI PANGRAZIO:

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