Legge sui Trabocchi, il Consiglio regionale l’approva a maggioranza

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Il consiglio regionale, riunito a L’Aquila, oggi ha approvato a maggioranza la proposta di legge sui trabocchi che prevede l’ampliamento delle attività di ristorazione sulle palafitte sul mare della costa abruzzese.

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il progetto di legge “Semplificazione del sistema regionale mediante abrogazione di leggi regionali”. Via libera, con il voto contrario del Movimento 5 stelle e l’astensione della coalizione di centrosinistra, al progetto di legge che prevede modifiche e integrazioni alle leggi regionali per il recupero e la valorizzazione dei trabocchi della costa abruzzese.

Guerino Testa, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, commenta il via libera di una nuova legge di salvaguardia degli storici trabocchi e delle attività dei numerosi operatori del settore ” Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione stamane della legge sui dei  trabocchi. Con il parere favorevole della maggioranza , si colma finalmente un vuoto legislativo di ben 20 anni è stato da sempre favorevole alla definizione di un progetto di legge sul recupero e la valorizzazione dei trabocchi della costa abruzzese ed ogni ostacolo ad esso è tuonato come un ulteriore stop allo sviluppo dell’Abruzzo e della sua economia.

Ha prevalso, invece, il buon senso e l’unità di intenti di questa maggioranza nel raggiungere un obiettivo atteso e doveroso. La legge fissa i parametri che dovranno prevedere 160 metri quadrati calpestabili e 50 per i servizi tecnici, con una presenza massima di 60 persone contemporaneamente. Toccherà ora ai singoli Comuni recepire la nuova normativa regionale, per il rilascio delle relative autorizzazioni amministrative necessarie all’esercizio delle attività. Si punta a velocizzare l’iter esecutivo – conclude il Consigliere – per favorire la buona riuscita della stagione estiva ormai alle porte. Ma il nostro intento è anche quello di destagionalizzare il nostro turismo , per poter garantire la fruibilità dei servizi non solo in estate, offrendo così una valida strategia per le nostre strutture ricettive”.

 

Il collegamento in diretta con il Tg8 delle ore 14:

Intanto la Giunta regionale ha approvato una specifica proposta di delibera in cui vengono semplificati e definiti gli indirizzi per la somministrazione della prima colazione nelle strutture ricettive turistiche di Bed and Breakfast andando a sostituire il precedente atto approvato il 31.12.2018  e quindi ad integrare l’atto di indirizzo attraverso un disciplinare più completo e chiaro.

A comunicarlo è stato l’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo il quale spiega che “innanzitutto è stato introdotto agevolazioni in favore dei B&B che offrono ai loro ospiti la colazione in esercizi esterni attraverso un voucher. In tal caso i B&B sono esentati dagli obblighi di presentazione della NIAS (Notifica Inizio Attività Settore Alimentare) e dal conseguimento dell’attestato di formazione in merito alle corrette prassi di sicurezza alimentare, ma sono tenuti ad effettuare la comunicazione al SUAP del Comune utilizzando la modulistica allegata alla DGR approvata allo scopo di consentire ai Comuni  di attivare i necessari controlli  ai sensi dell’art.  7 della l.r. 78/2000 smi.

Con questa delibera  è stato inoltre predisposto  un disciplinare contenente le indicazioni utili alla redazione del Documento di autocontrollo semplificato e di un Format da utilizzare. In relazione ai prodotti utilizzati per la somministrazione della colazione, ogni titolare di B&B  può semplificare ulteriormente il Documento con riferimento  alle procedure di controllo individuate. Ciò vale, in particolare,  per tutti  gli alimenti non deperibili a basso rischio sanitario (ad es. merendine, cornetti, succhi, biscotti, crackers, fette biscottate, marmellate monodose, crema di nocciole, caramelle, cioccolatini, the, acqua, ecc..).

Inoltre sono state fornite alcune precisazioni con riferimento all’attestato di formazione richiesto, atteso che il possesso di specifici titoli di studio esonera dalla frequenza di detti corsi, corso di sole 4 ore (!!!) . Ricordo come rimane fermo l’obbligo per i  titolari di B&B che somministrano prodotti confezionati in porzione monodose (es: merendine, succhi, bevande calde in modalità self service) ovvero prodotti acquistati da chi possiede le prescritte autorizzazioni igienico sanitarie (quali prodotti da forno, da pasticceria ovvero acquistati presso altri esercizi commerciali quali alimentari: pane, toast, crostate, torte, biscotti, affettati, formaggi, yogurt, frutta fresca, succhi, spremute ecc.) di effettuare le procedure di segnalazione alle ASL, ovvero la registrazione NIAS, presentando la semplice modulistica al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune territorialmente competente. Infine sempre con l’atto approvato in giunta regionale sono stati prorogati i termini per l’adeguamento dei B&B già funzionanti  al 31.10.2019”.

Si sono astenuti i consiglieri regionali delle forze di centrosinistra mentre hanno votato contro i rappresentanti del Movimento 5 Stelle.

“Questa legge è un’occasione mancata per l’Abruzzo che vede nei trabocchi strutture uniche al mondo, simbolo della nostra storia e della nostra cultura. Da oltre 10 anni la Regione non licenzia norme su questa materia ed ora, invece di apportare la necessaria e utile chiarezza normativa, approva un testo che crea ancora più confusione e che recherà più problemi di quanti ne risolve” lo afferma il Consigliere regionale Pietro Smargiassi al margine del voto sulla norma dei Trabocchi proposta dalla Lega che è stata licenziata oggi in Consiglio Regionale.
“Otto comuni e 33 Trabocchi coinvolti e la maggioranza voleva approvare questa legge saltando tutte le fasi che prevede una normale discussione all’interno del consiglio, come il passaggio in commissione e le audizioni dei portatori di interesse. Siamo stati noi a far sì che associazioni e sindaci venissero ascoltati ed è grazie a questo ascolto che sono state evidenziate importanti criticità che abbiamo cercato di sanare presentando emendamenti migliorativi ed ottenendone l’approvazione in commissione. Ma una serie di difficoltà ci sono state segnalate dai traboccanti, quindi, su un aspetto è importante fare immediatamente chiarezza: questa norma non ha nulla a che vedere con l’apertura dei ristoranti prevista per la prossima stagione. Questa norma va a risolvere una serie di problemi, anche e soprattutto grazie al nostro impegno, ma non c’entra nulla con la concessione che il sindaco di Rocca San Giovanni, o chi come lui, deve fornire ai trabocchi per l’apertura. Questo equivoco probabilmente è stato fomentato per far ricadere sul consiglio il peso morale di un carattere di urgenza che non sussiste e che non ha ragione di esistere. Il tema dell’apertura imminente non c’entra e chi vuole farlo credere fa terrorismo politico. Chiarito questo aspetto, ci sono elementi di sicurezza per i cittadini e tutela del territorio per cui siamo contrari alla legge, soprattutto nella parte in cui si stabiliscono gli aumenti delle superfici, aspetto che ci ha fermamente convinto a votare contrariamente al testo della maggioranza.
In cosa abbiamo migliorato la norma?
Grazie al M5S gli abruzzesi si riappropriano dei Trabocchi, che tornano ad avere una funzione didattica e turistica. Sarà obbligo del traboccante, infatti, mettere a disposizione la struttura per attività di formazione, l’obbligo di ricevere gite scolaresche ai fini di diffondere il patrimonio culturale e storico del trabocco e l’obbligo a mantenere funzionante il sistema dell’antica pesca da mostrare agli avventori. Gli orari delle visite ed i giorni di apertura al pubblico saranno resi noti per ogni singola struttura, ma non possono essere meno di 12 ore mensili.
Il senso di responsabilità ci ha portato a porre importanti migliorie anche ad una legge su cui non siamo d’accordo, ben sapendo che il consiglio l’avrebbe licenziata comunque poiché espressione della maggioranza di governo regionale. E’ questo che le opposizioni devono fare, migliorare la qualità della vita degli abruzzesi, sempre”. Conclude Smargiassi.

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