Carcere, una mostra per il recupero dei detenuti

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Carcere, una mostra per il recupero dei detenuti. Porre l’attenzione sull’attuale situazione carceraria portando come esempio le Apac brasiliane (Associazione di protezione e assistenza ai condannati) che danno vita a istituti di pena senza celle, senza polizia penitenziaria, senza armi, in cui gli stessi detenuti, chiamati recuperandi, gestiscono la vita comune.

E’ l’intento della mostra itinerante (fra Abruzzo, Marche e Molise) “Dall’amore nessuno fugge”, allestita dal Centro Servizi per il Volontariato di Pescara, presieduto da Casto di Bonaventura, e presentata oggi nella città abruzzese.

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L’iniziativa ha il patrocinio del ministero della Giustizia; alla presentazione di oggi ha partecipato il sottosegretario Federica Chiavaroli. “Credo non ci sia mai stata come oggi in Italia tutta questa attenzione al mondo carcerario – ha detto Chiavaroli – Ci siamo dati l’obiettivo di rieducare e favorire il reinserimento dei detenuti e crediamo che ci siano pene che funzionano più del carcere. Per alcuni che non hanno pericolosità sociale siamo convinti si possa applicare una pena diversa, e non perché c’è sovraffollamento. Stiamo portando avanti con il ministero una riforma che arriverà a inserire le Misure di Comunità, misure che si svolgono con, nella e per la comunità. Il giorno in cui avremo recuperato tanti di questi ragazzi avremo fatto qualcosa di importante per la società”. La mostra – 25 pannelli fotografici con la “storia di uomini e non di carcerati” – si terrà dal 20 al 30 settembre a Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, dal 7 al 17 ottobre all’Auditorium Diocleziano di Lanciano, dal 21 al 27 ottobre al Museo di Arte Contemporanea di Termoli, dal 28 ottobre al 3 novembre nell’area espositiva ex Gil di Campobasso, dal 6 al 16 novembre a Pescara, nel Palazzo di Giustizia.

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