Fa discutere il milione dell’Abruzzo al cartoons festival della Rai

La vicenda sembra quasi ispirata alle avventure del signor Bonaventura, il fumetto di Sergio Tofano in cui il protagonista riceveva un enorme pagherò con su scritto 1 Milione. La stessa cifra che la Regione Abruzzo sborserà per accaparrarsi il festival Rai Cartoons on the bay. 

Che Cartoons on the bay fosse in procinto di tornare al mare era già noto dalla primavera, ma che la baia che gli dà il titolo possa diventare quella di Pescara è notizia freschissima. Del testo il festival è sempre stato un po’ irrequieto, almeno nella scelta delle sedi: dalle iniziali insenature della costiera amalfitana è salito fino a Torino, all’ombra della Mole, ma all’asciutto. Ora anche Pescara potrebbe figurare nel variegato elenco, dopo Amalfi (1996-1997), Positano (1999-2006), Salerno (2007-2008), Rapallo (2009-2012), Santa Margherita Ligure (2009-2011) e Portofino (2009-2011), Venezia (2014-2016), Torino (2017-2019). E fin qui non ci sarebbe nulla da dire. Altra cosa però è se, per assicurarsi le edizioni 2020/2021 di una manifestazione promossa dalla Rai – a beneficio della quale si paga un canone – e organizzata da Rai Com, ci toccherà sborsare il famoso milione. In quel caso a fare la parte del signor Bonaventura non saremmo noi abruzzesi, ma mamma Rai.

Cartoons on the bay è un festival internazionale che si svolge in Italia. Fondato nel 1995, l’evento ha come obiettivo la promozione del lavoro di autori e produttori di cartoni e film di animazione per ragazzi e di favorire opportunità di incontro tra compratori, distributori e responsabili televisivi.

Il fatto che il festival goda di contributi pubblici non è un’esclusiva della nostra Regione: nel 2005, per esempio, la Regione Campania lo sostenne con 35.000 euro. Tuttavia potrebbe essere stata proprio l’onerosità del festival a determinare i continui trasferimenti, dalla Campania alla Liguria, dal Veneto al Piemonte. Certo è che di soldi ne servono tanti: l’edizione del 2012, per esempio, è costata 400 mila euro, dei quali 200 dati dalla Regione Liguria, 150 dal Comune e il resto coperto dalla Camera di Commercio.

In un’intervista del 2009 il co-fondatore ed ex direttore artistico del festival, Alfio Bastiancich, dichiarò: “Nessuno ci aiutava più. Cartoons è stato portato in Liguria per un motivo puramente economi­co. In Campania, già nell’ultima edizione, c’era stato un taglio no­tevole dei finanziamenti. Per la prima volta, nel 2008, il contribu­to della Regione non era neppure arrivato. E sulla manifestazione già c’erano moltissime offerte da altre regioni”.

Che il festival sia ambito ne è convinto anche il presidente della Giunta abruzzese, Marco Marsilio, il quale risponde alle polemiche suscitate dalla ragguardevole cifra annunciata come contributo della Regione (lo stanziamento ammonta a 488.000 euro per due annualità e altrettante edizioni tra Pescara e L’Aquila) sfoderando le presenze stimate: da 600 a 1000 solo di addetti ai lavori, più i curiosi, gli appassionati, i turisti e gli spettatori vari agli eventi collaterali. Di tutt’altro avviso il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, che stigmatizza lo stanziamento sottolineando come la Regione Abruzzo abbia già difficoltà a fronteggiare la ricostruzione post terremoto e i pesanti danni provocati dal maltempo. Ieri sull’argomento si è acceso il Consiglio regionale d’Abruzzo, ma oggi il caso è già in viaggio verso Roma, direzione Parlamento.

Per le opposizioni di centrosinistra e per il Movimento 5 Stelle il milione destinato al Cartoons on the bay è un affronto ai balneatori e agli operatori turistici. Il presidente Marsilio replica dicendosi convinto che un evento internazionale di tale portata riempirà gli alberghi di clienti (clienti che evidentemente non sono bastati alla costiera amalfitana per tenerselo ben stretto).

Ma, come si dice, l’economia gira, e gira pure il festival dei cartoni animati. Nelle prossime edizioni, per amore di coerenza, l’evento potrebbe omaggiare il grande Sergio Tofano e la sua creatura in giubba rossa, riuscita dove nemmeno gli uomini di acciaio la spuntarono (Iron Man): guarito d’ogni male, con quel mezzo radicale, l’eccellenza della cura paga al sor Bonaventura…

                                   

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