Pescara: al via Festa di sant’Andrea. Ma quale la storia?

Torna la Festa di sant’Andrea, protettore dei pescatori. Da ieri, venerdì, giostre e divertimento. Domenica la processione in mare, lunedì Massimo Ranieri e i tradizionali fuochi. Ma quale la storia di questo evento tra fede e tradizione?

La festa di sant’Andrea è la tradizionale festa con la quale la marineria di Pescara festeggia il proprio santo protettore: sant’Andrea apostolo. La tradizione risale al 1867 quando a Castellammare Adriatico, nella zona del borgo marino, vicino al porto e al fiume, fu costruita una chiesa dedicata proprio a sant’Andrea. Da quello stesso anno ed in tutti gli anni seguenti, la marineria ha celebrato il santo con una processione, che ha la caratteristica di svolgersi in mare.

La processione in mare  

Alle nove della mattina dell’ultima domenica di luglio si celebra una messa dedicata al santo nella parrocchia di Sant’Andrea. Dopo la celebrazione della funzione, la statua del santo viene fatta uscire dalla chiesa e viene accompagnata da un corteo che si avvia verso il porto, attraversando i borghi marinari nord e sud, dove vengono deposte corone per i pescatori scomparsi. In seguito giunge al porto dove aspetta una flottiglia di barche decorate a festa: tra queste, ne viene scelta una che diventa l’ammiraglia, avendo l’onore ed il compito di portare la statua del santo. La statua del santo viene adagiata sull’ammiraglia dove si trovano anche il parroco, i rappresentanti dei pescatori e le autorità. A questo punto inizia la vera e propria processione, che si svolge in mare: avanza costeggiando la spiaggia ed arriva fino all’altezza di Montesilvano. Momento particolarmente toccante quando, una corona d’alloro, viene gettata in acqua per ricordare i caduti in mare. A questo punto, la flottiglia rientra in porto. La consuetudine vuole che non si possa fare il bagno in mare se non dopo aver partecipato alla processione.

La festa prende luogo ancora nell’area dell’antico borgo marinaro e si svolge nella sponda settentrionale del fiume. I festeggiamenti si protraggono per le notti di tutto il week-end che precede la processione e coinvolgono decine di migliaia di persone.

Nell’edizione del 2012 non è stato possibile per la prima volta dal 1867 svolgere la storica processione in mare a causa delle condizioni del fondo del porto insabbiato per il mancato dragaggio.

La notte degli spari

Negli anni, la tradizione si è arricchita con la consueta notte degli spari di Sant’Andrea, evento molto sentito ed apprezzato da Pescaresi e turisti che, a decine di migliaia, si riversano in spiaggia e sulla riviera il lunedì successivo, ultimo giorno della festa, per assistere ad uno spettacolo pirotecnico che intrattiene il pubblico per circa un’ora a partire dalla mezzanotte. Quest’anno sarà particolarmente suggestivo, assicura il comitato organizzatore della marineria, e si svolgeranno in mare sulla diga foranea. Prima degli spari, si esibirà, lunedì prossimo, Massimo Ranieri.

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