Pedaggi A25 ed A25: sindaci in trincea

La parola d’ordine è: battaglia a oltranza, fino a quando da parte della società “Strada dei Parchi” che gestisce l’autostrada A24 e A25, e del Governo non arriverà un dietro front sul provvedimento che consente l’aumento dei pedaggi autostradali che sfiora, per le tratte gestite dal Colosso Toto, il 13%.

Un salasso economico, un’ingiustizia per i cittadini che sono costretti a fruire dell’autostrada per studiare e lavorare. Dopo gli incontri al ministero finiti in una bolla di sapone, dopo l’occupazione del Casello di Vicovaro Mandela e la petizione avviata dal sindaco di Aielli, la protesta sale di livello: domani mattina alle 9,30 i sindaci e gli amministratori di Abruzzo e Lazio occuperanno il casello di L’Aquila Ovest, contro il caro pedaggi. La decisione è arrivata mercoledì al termine di una riunione a Carsoli, durante la quale sono state ribadite le richieste avanzate al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e i due presidenti delle Regioni Abruzzo e Lazio, Luciano D’Alfonso e Nicola Zingaretti. In prima linea anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che chiede l’annullamento del decreto interministeriale che a fine 2017 ha disposto l’aumento. “L’autostrada è un’infrastruttura indispensabile e strategica anche per la sicurezza”, sottolinea Biondi.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

Sii il primo a commentare su "Pedaggi A25 ed A25: sindaci in trincea"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*