Coca per la Teramo bene, in venti a processo

Sono finite a processo venti persone, tra cittadini italiani, rumeni ed albanesi, per un presunto maxi giro di spaccio di sostanze stupefacenti destinati alla Teramo bene e alla provincia aquilana.

L’operazione “Dama Bianca”,  coordinata dalla Distrettuale dell’Aquila del pm David Mancini, portò due anni fa all’arresto di otto persone. In tutto sono venti le persone interessate che devono rispondere a reati che vanno a vario titolo dall’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, all’estorsione, alla detenzione di sostanze e anche al sequestro di persona. Tra loro c’è anche Fitim Koldashi, il 27enne albanese accusato dell’omicidio del 22enne Manuel Spinelli avvenuto qualche mese fa ad Alba Adriatica. Il processo si è aperto nei giorni scorsi con il deposito delle liste testimoniali. Sarà però necessario costituire un nuovo collegio perché ci sono incompatibilità con quello attuale, l’udienza è fissata per il prossimo gennaio. Nell’inchiesta condotta dalla DDA insieme alla squadra mobile di Teramo, allora diretta dal vice Questore Gennaro Capasso, emersero tra le intercettazioni anche un politico e un avvocato teramani tra i consumatori del maxi giro di cocaina e hashish sulla provincia teramana.

1 Commento su "Coca per la Teramo bene, in venti a processo"

  1. david celiborti | 24/09/2017 di 11:28 | Rispondi

    Come vedete l’unione fa la forza! L’arrivo di individui provenienti da Albania, Romania, Bulgarìa, Marocco, Tunisìa, Nigeria ha consolidato ancora di più queste comitive di stranieri “tutta ricchezza piovuta!” dal cielo(secondo Boldrinie Boeri!) unite a quelle di italiani che si sono integrati all’inverso” al loro modo di delinquere con questa brava gente, divenendo essi stessi più validi e più disinvolti! Allora che rispondere a Mattarella e a Papa Francesco quando propongono di non alzare i muri? Rispondete voi!

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