Ortona: evade per mangiare salsiccia, condannato

Evade per mangiare una salsiccia, condannato a un anno e due mesi: è accaduto a un 63 enne di Ortona, ai domiciliari per reati patrimoniali, era andato da un vicino.

Lo scorso 4 giugno era uscito di casa per pochi minuti, il tempo di prendere una salsiccia appena
cotta da un suo dirimpettaio, ma al momento di rincasare è stato notato da una pattuglia di Carabinieri che lo hanno arrestato con l’accusa di evasione dagli arresti domiciliari: protagonista
della vicenda un uomo di Ortona di 63 anni, condannato oggi dal giudice monocratico del Tribunale di Chieti Andrea Di Berardino a un anno e due mesi di reclusione; il pm Simonetta Aleo aveva chiesto otto mesi. Il difensore del 63 enne, l’avvocato Rocco Giancristofaro, nella sua arringa ha evidenziato che l’uomo sta scontando sei anni ai domiciliari per reati contro il patrimonio, che fruisce di due ore di permesso al giorno, che mai si era allontanato da casa e che quel giorno non era certo sua intenzione andare via di casa, ma era sceso solo per prendere la salsiccia. L’uomo stesso, nelle dichiarazioni spontanee, ha detto di non essersi allontanato per più di venti metri dal portone di casa. Contro la sentenza di condanna il suo legale ha annunciato ricorso in appello. Nel frattempo la sentenza è stata trasmessa al Tribunale di Sorveglianza dell’Aquila per le determinazioni di competenza: non è da escludere che il 63 enne possa passare dai domiciliari al carcere per continuare a scontare la pena.

2 Commenti su "Ortona: evade per mangiare salsiccia, condannato"

  1. david celiborti | 27/07/2017 di 10:20 | Rispondi

    Abbiamo parlato del detenuto che evade dal carcere, da quello che esce perchè di lui ci fida…forse anche troppo, da chi si allontana(questo è più facile realizzarlo!) da casa in cui si trova agli arresti domiciliari! Ma avete pensato a quest’ultimo tipo di detenuto costretto a mangiare sempre la solita “sbobba” quasi fosse in eterna dieta! Ci vuole una riscossa, in Italia si permettono cose ben più gravi, uscire ed andare ad un ristorante ed ordinare un bel piatto di spaghetti all’amatriciana e dopo….dulis in fundo un piattone colmo di tante belle salsicce nostrane(alcune di fegato tutto a beneficio del colesterolo!) e ….rutto a volontà! Non è riferibile allo stesso articolo! Se poi non volete pubblicarlo, non fa niente!Distinti saluti

  2. david celiborti | 27/07/2017 di 10:16 | Rispondi

    Abbiamo parlato del detenuto che evade dal carcere, da quello che esce perchè di lui ci fida…forse anche troppo, da chi si allontana(questo è più facile realizzarlo!) da casa in cui si trova agli arresti domiciliari! Ma avete pensato a quest’ultimo tipo di detenuto costretto a mangiare sempre la solita “sbobba” quasi fosse in eterna dieta! Ci vuole una riscossa, in Italia si permettono cose ben più gravi, uscire ed andare ad un ristorante ed ordinare un bel piatto di spaghetti all’amatriciana e dopo….dulis in fundo un piattone colmo di tante belle salsicce nostrane(alcune di fegato tutto a beneficio del colesterolo!) e ….rutto a volontà

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