Emergenza Abruzzo, appello dei sindacati ai Parlamentari abruzzesi

Emergenza Abruzzo, appello dei sindacati ai Parlamentari abruzzesi. Chieste misure urgenti.

Misure urgenti per l’Abruzzo, regione in forte difficolta’ a causa del maltempo e degli ultimi eventi sismici. A chiederle ai parlamentari abruzzesi sono i segretari generali di Cgil, Cisl Uil Sandro Del Fattore, Maurizio Spina e Roberto Campo.

“Ringraziandovi della sensibilita’ dimostrata nell’incontro del 6 febbraio, tenutosi presso la sede del Consiglio regionale di Pescara – scrivo le organizzazioni ai deputati e senatori – vi inviamo alcuni impegni da assumere nel decisioni parlamentari in riferimento alla delibera del Consiglio dei ministri del 20 gennaio 2017 sugli eventi sismici e gli eccezionali fenomeni atmosferici. Dall’inizio del 2017 numerose imprese non hanno ripreso l’attivita’ produttiva e molte altre sono riuscite a farlo solo parzialmente. Tale inattivita’ e’ derivante, come noto, dalle straordinarie avversita’ atmosferiche caratterizzate dalle ingenti precipitazioni nevose ed in alcune zone dalle intense piogge che hanno comportato isolamento di interi centri urbani nonche’ impraticabilita’ dei collegamenti stradali con frane e smottamenti. Tali fenomeni si sono sviluppati unitamente al ripetersi di eventi sismici che hanno spinto diverse Amministrazioni comunali ad emanare ordinanze di chiusura delle scuole con conseguente allontanamento del personale impegnato a vario titolo all’interno di queste ultime. Ulteriori pesanti conseguenze negative legate a tale contesto – evidenziano i sindacati – si registrano nelle attivita’ commerciali e nel settore turistico-alberghiero. La drammatica situazione determinatasi in Abruzzo ha indubbiamente un carattere di unicita’ e merita di essere attenzionata mediante interventi straordinari che, ad oggi, non sono stati ancora posti in essere dal Governo. Non risultano esservi, infatti, adeguate misure di sostegno al reddito per lavoratrici e lavoratori che sono stati impossibilitati a dare continuita’ alla propria attivita’ lavorativa. Il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 2 febbraio scorso, ha deliberato la proroga della ‘Cig in deroga’ per gli interventi esclusivamente correlati al terremoto con riferimento all’area del ‘cratere’ individuata dal Decreto del 17 ottobre 2016, n 189”.

“Il decreto e lo stesso provvedimento del 20 gennaio – osservano Cgil, Cisl e Uil – non ricomprendono i lavoratrici e lavoratori impegnati nei territori dei tanti comuni abruzzesi non compresi nel cratere e che operano negli appalti di pulizia, di refezione, di servizi nelle scuole o in altre strutture pubbliche e private, dipendenti delle tante imprese impossibilitate a garantire copertura salariale stante la forzata mancanza di attivita’. Occorre, pertanto, con urgenza, prorogare gli interventi di sostegno al reddito a partire dagli ammortizzatori in deroga, da attuare non solo nelle aree interessate dal terremoto ma anche per i comuni fuori dal cratere interessati dagli eventi sismici e/o dalle calamita’ naturali, assicurando, ai lavoratori delle piccole e piccolissime imprese, compreso quello agricolo, impossibilitati in tutto o in parte a prestare l’attivita’ lavorativa per le forti nevicate, garantendo la retroattivita’ e la relativa copertura. Prevedendo un rinvio di alcuni mesi per i pagamenti dei mutui. Infine, vanno rese tali misure immediatamente fruibili con modalita’ procedurali adeguatamente predisposte anche in termini di modulistica e domande da presentare a cura dell’impresa o del lavoratore interessato e cio’ a garanzia della totale copertura della platea degli interessati. Le Associazioni datoriali regionali, presenti all’incontro del 6 febbraio scorso – sottolineano infine i segretari Del Fattore, Spina e Campo – hanno provveduto alla consegna della documentazione relativa ai provvedimenti necessari dai inserire nei dispositivi legislativi per aiutare i settori produttivi”.

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