Cotir, la protesta arriva a Pescara

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Cotir, la protesta arriva a Pescara. Sono senza stipendio da ventidue mesi e da una settimana hanno iniziato una protesta che per alcuni di loro è anche sciopero della fame.

L’appello dei lavoratori del Cotir arriva direttamente in Regione. Questa mattina, a Pescara, manifestazione davanti agli uffici di viale Bovio e di Piazza Unione dove sono stati ricevuti dal Governatore Luciano D’Alfonso che ha disposto il pagamento di dodici delle ventidue mensilità non percepite. Sono 27 i lavoratori del Cotir, Consorzio per la divulgazione e la sperimentazione delle tecniche irrigue, che da poco meno di due anni non percepiscono alcuno stipendio. La mobilitazione è iniziata il 10 dicembre, quando ricercatori e tecnici hanno occupato la sede di Vasto, in località Zimarino. Ma salire sul tetto evidentemente non era servito a nulla fino ad oggi. La situazione era rimasta identica anche dopo le rassicurazioni ricevute dalla Regione e in particolare dall’assessore all’agricoltura Dino Pepe. In attesa dell’erogazione dei 660 mila euro di fondi regionali, i lavoratori hanno organizzato per oggi un corteo di protesta nelle tre sedi regionali di Pescara, dal  palazzo di viale Bovio all’assessorato all’Agricoltura di via Catullo e a piazza Unione, nell’edificio in cui sono situati gli uffici del Consiglio regionale.

prima dell’incontro con il Governatore d’Abruzzo D’Alfonso Marilena Di Tullio della Flai Cgil  aveva detto “Abbiamo ricevuto ancora e soltanto parole e sopportato attese vane  Per questo domani saremo a Pescara, sperando di far alzare il livello di attenzione verso i Centri di ricerca di questa regione. Siamo intenzionati a continuare la protesta fino a quando non saranno rispettate, in concreto, le promesse fatte sul pagamento degli stipendi di tutto il 2014”.

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