Avezzano, due magrebini accusati di violenza sessuale

Avezzano, due magrebini accusati di violenza sessuale. Sono accusati di violenza sessuale di gruppo, ai danni di cinque giovani tra cui due ragazze, due marocchini di 22 anni residenti ad Avezzano che si erano spacciati per Carabinieri.

I due, Kamal El Mannani residente ad Avezzano e Houssem El Abiri, residente a Pescina, sono comparsi ieri mattina davanti al giudice del Tribunale di Avezzano con l’accusa di violenza sessuale per aver aggredito i cuinque giovani tentando di mettere le mani addosso e palpeggiarli nelle parti intime. Secondo quanto riferito dalle vittime nella denuncia, al rifiuto delle ragazze i due magrebini avrebbero estratto anche un coltello. Lo stesso che è stato utilizzato per squarciare lo pneumatico della loro auto. L’episodio sarebbe avvenuto la sera del 7 maggio de 2016. I due magrebini erano appena usciti da un noto locale di Cappelle dei Marsi quando hanno avvicinato i cinque giovani studenti marsicani che si erano intrattenuti nel vicino parcheggio. I due nord africani hanno aggredito verbalmente i tre ragazzi asserendo di essere stati derubati all’interno del locale dei loro cellulari e quindi dovevano essere perquisiti. Uno dei due si è qualificato come un Carabiniere mentre l’altro ha estratto un coltello. Per evitare problemi i tre giovani si sono sottoposti al controllo corporeo. Ma all’insistenza dei palpeggiamenti nelle parti intime i tre si sono sottratti. A quel punto le attenzioni dei due marocchini si sarebbero spostate sulle due ragazze. Da quanto riferito i due avrebbero tentato di palpeggiarle e usare violenza. Le due con difficoltà si sarebbero però sottratte.  I due stranieri, difesi dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, sono quindi finiti sotto processo.  Dopo le testimonianze dei tre studenti , il Presidente del Collegio, Carla Mastelli, ha aggiornato l’udienza ad ottobre del prossimo anno per sentire le due studentesse coinvolte nella brutta vicenda.

Sii il primo a commentare su "Avezzano, due magrebini accusati di violenza sessuale"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*