Luco dei Marsi: archeologia, nei luoghi della dea Angizia

A Luco dei Marsi tornano le visite guidate gratuite nei luoghi sacri alla dea Angizia: tra questi il santuario affacciato sulla riva del lago Fucino, cantato da Virgilio nell’Eneide.

Da domenica 8 aprile alle 11 tornano le aperture gratuite dell’area sacra di Luco dei Marsi, nei luoghi della dea Angizia. La dea maga accoglie i visitatori nel santuario affacciato sulla riva del lago Fucino, ricordato da Virgilio nell’Eneide per la sua acqua trasparente (vitrea unda). La dea incarna vari aspetti del mondo femminili, riproposti dalle tre statue femminili rinvenute nel 2003: la divinità seduta in trono, in terracotta, e le due in marmo di scuola rodia del II sec. a.C., rappresentanti Cerere e Afrodite, esprimono l’adesione a forme artistiche di particolare pregio.

Il percorso di visita si snoda attraverso gli edifici sacri che ospitarono il culto delle dee e oggi restituiscono le forme e i luoghi di una devozione particolarmente diffusa tra queste popolazioni, già a partire dall’inizio del III sec. a.C., epoca alla quale risale la prima dedica nota alla dea Angizia.

Domenica 8 aprile alle ore 11 sarà dunque possibile effettuare la visita guidata gratuita a cura della soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo, in collaborazione con il Comune di Luco dei Marsi e l’associazione “Luco dei Marsi: è il mio paese!”. Le aperture si effettueranno due domeniche del mese fino a ottobre.

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