Ud’A, tra stipendi e studenti intanto lo sciopero del 3

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Tra stipendi a rischio (a firmarli era il Dg che, anche per questo, va sostituito il prima possibile), e studenti sul piede di guerra, alla “d’Annunzio” il clima resta rovente. Confermato lo sciopero del 3 aprile.

Il Miur dovrà necessariamente affrontare la grana della “d’Annunzio” rimasta senza vertici dopo i sei mesi di interdizione inflitti a Rettore e Dg. Il Ministero non potrà voltare lo sguardo altrove ancora per molto: l’Università di Chieti- Pescara ha bisogno di un rettore, di un dg, ma soprattutto di una guida. Dal sito studentesco “Romboweb” i 27 mila iscritti lanciano una riflessione che ha tutto il sapore di un monito a vertici e docenti: ciò che scrivono e pubblicano parte dalla premessa che “si sta vivendo un caso senza precedenti, non essendo mai accaduto in Italia un caso identico“. “La paura è che possa scorrere troppo tempo facendo sprofondare la d’Annunzio in una paralisi degli organi amministrativi“. A parlare in questi termini è Alfonso Tricarico, Presidente della Consulta degli studenti : è lui a sollevare sul blog studentesco una polemica in più, come se la ” d’Annunzio ” ne avesse bisogno, scrivendo  “un comunicato stampa sarebbe stato inutile. Nessun giornale si interessa di cosa pensino realmente gli studenti”. In realtà, almeno per quanto ci riguarda, abbiamo sempre volentieri dato spazio a quelli che riteniamo i veri protagonisti della vita di un Ateneo, gli studenti appunto, raccontando di aule allagate, disservizi, ritardi e timori. Tricarico ricorda che è “dal 2015 che i consigli di amministrazione saltano per questioni legate a queste faccende paralizzando di fatto l’università“. E ancora: “se il Consiglio di Amministrazione, organo fondamentale per il funzionamento dell’università, cessasse di lavorare anche temporaneamente la d’Annunzio si paralizzerebbe“. Al prof Vacca è proprio questo che si chiede di scongiurare, limitatamente ai poteri nelle sue mani: la paralisi. E’ a lui che i sindacati sono tornati a sollecitare la causa di De Carolis e degli stipendi, innanzitutto. E’ lui che spingono verso Roma, verso il Miur che deve dare in fretta risposte alla ” d’Annunzio” e se vogliamo ad una intera comunità. E’ lui che ieri stesso ha ricevuto i sindacalisti spiegando di aver scritto a Ministro e Procura per sapere come risolvere la questione degli stipendi. In attesa di risposte, resta la data dello sciopero indetto per il 3 aprile: i sindacati spiegano di averla confermata “non essendo chiare le attribuzioni al Decano e malgrado la sua disponibilità per una risoluzione positiva“. Documento questo firmato, ancora una volta, da Cgil-Cisl-Uil-Cisal-Rsu con la sola assenza della Cisapuni. Tutto questo mentre è di queste ore la notizie dello ” sbarco” del Campus on line della “d’Annunzio”, costola telematica della Statale di Chieti-Pescara, a Melito Porto Salvo, in Calabria. Questa mattina si terrà la conferenza stampa di presentazione della nuova sede di esami del Campus on line della “d’Annunzio”, la ” Leonardo da Vinci”, alla presenza delle massime autorità politico-accademiche locali che già ne parlano in termini di ” data storica per l’intera Calabria nonchè volano di sviluppo”.

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