Sevel, 4 ex operai nei guai per truffa

Sono 4 gli ex operai della Sevel chiamati a rispondere, nel processo al via il 16 dicembre, di truffa ( anche ai danni dell’Inps) per aver beneficiato di congedi parentali trasformati in ore di svago per sbrigare faccende o andar a giocare a calcetto.

La 104 usata per sbrigare faccende private anzichè assistere i propri cari: a processo 4 ex operai della Sevel chiamati a rispondere, nel processo al via il 16 dicembre, di truffa anche ai danni dell’Inps. Secondo l’accusa, con modalità e tempi differenti, tutti e 4 avrebbero trasformato i congedi parentali in ore di svago o comunque di non lavoro per motivi tutt’altro che seri. Giorni, ore, permessi, giri minuziosamente ricostruiti dall’accusa secondo la quale i 4 ex operai avrebbero beneficiato della 104 per motivi decisamente poco “seri”. Furono proprio investigatori assoldati dalla Sevel a pedinare i 4 seguiti e fotografati nelle ore di permesso a sbrigar faccende in giro per negozi e uffici: la vicenda risale al 2102 quando, poi, i 4 furono licenziati per truffa anche ai danni dell’Inps.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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