Ortona, musica e parole per ricordare Monia

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L’11 gennaio moriva, massacrata, dall’inquilino al quale aveva affittato la casa al mare dei genitori. Chi l’ha amata attende che venga fatta giustizia: stasera al teatro “Tosti” di Ortona un evento per ricordare Monia.

L’occasione è stata creata dal centro antiviolenza “Non sei sola” di Ortona la cui presidente ha voluto portare sul palco dello splendido “Teatro Tosti”, questa sera alle ore 21.00, una serata per non dimenticare le donne vittime di violenze e abusi. Una serata per dar voce, parole e note al dramma di chi ha perso una figlia, un’amica, una collega per mano di un uomo. Una regione la nostra costretta anch’essa a piangere e urlare, chiedere giustizia e provare a reagire a quello che è un fenomeno che non sembra conoscere freni e coscienze. Jennifer e Monia sono ” solo” le ultime due donne vittime di uomini che hanno tolto loro respiro, sogni, vita. Jennifer uccisa dall’ex che non si rassegnava, Monia massacrata da un inquilino al quale aveva affittato la casa al mare dell’infanzia. Due donne che forse mai si sarebbero conosciute se non fosse stato per la fine inflitta loro: se non fosse stato per le pagine dei giornali riempite dai loro volti e dalle loro storie, dai ricordi di chi ha appena fatto in tempo ad amarle e dalla disperazione di chi non potrà farlo più. Monia, la sua famiglia, i suoi amici e i suoi pazienti ( Monia Di Domenico era una psicologa della clinica “Villa Serena” di Città Sant’Angelo) attendono da due mesi che almeno la giustizia terrena venga loro garantita. Nessuno restituirà Monia, e Jennifer e tutte le altre donne umiliate o uccise, al loro cammino innamorato della vita, anche quando in salita come solo le donne appunto sanno fare. Ma depositare le loro memorie al silenzio di molti e al pianto di pochi rischia davvero di essere una seconda, persino più vile, morte. E’ proprio per rompere il silenzio che l’associazione ” Non sei sola” di Ortona ha pensato di organizzare questa serata: un ricordo, quello che in parole e musica verrà tratteggiato di Monia, per tenere sempre accesi  i riflettori di coscienze e opinione pubblica. In particolare su Monia il silenzio sembra esser sceso in fretta, prepotente, pesante: forse perchè non c’è ancora l’assassino alla sbarra? O perchè la riservatezza di Monia per una società fatta di selfie e post rischia di farla dimenticare più in fretta di chi campeggia ancora su profili e gruppi? Una comunità di volontarie molto attive sul territorio quella che anima l’associazione” Non sei sola” la cui presidente ha pensato bene di condire di musica la serata al “Tosti” di Ortona: sul palco, tra testimonianze e riflessioni, il calore di musica e preghiere dei “Gospel Sound Machine” al cui repertorio è affidato il messaggio della serata che è “semplicemente” quello di non dimenticare e lottare, tutti insieme ciascuno nel proprio piccolo ma prezioso quotidiano, affinchè non vi siano più donne massacrate da uomini senza pietà.

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