Entro il 2016 lo “sfondamento” della diga foranea a Pescara

Si scrive nuovo piano regolatore portuale di Pescara si legge sfondamento, tecnicamente taglio, della diga foranea: quel “tappo” che anno dopo anno ha reso malato il mare di Pescara e insabbiato il porto sparirà entro 6 mesi.

Attende l’ultima, formale, procedura di verifica della conformità amministrativa il nuovo piano regolatore portuale della città di Pescara: atteso da anni, implorato da balneatori e marittimi, sollecitato dalle ultime due giunte comunali entro 6 mesi verrà cantierato quello che tecnicamente si chiama taglio della diga foranea. Un vero e proprio tappo alle acque fluviali e marittime che negli anni ha creato solo danni, a partire dall’inquinamento passando per l’insabbiamento del porto.Un’ opera infastrutturale datata 1992 col seno di poi risultata mal concepita: il nuovo assetto del porto si rivelò, infatti, sbagliato sia a causa del mancato dragaggio di manutenzione del vecchio porto-canale (riservato ai pescherecci) sia a causa degli interrimenti creati dalla diga foranea, sia a causa del trasporto solido del fiume nell’avanporto. E se il 2012 passerà alla storia come l’anno nero del porto di Pescara per la sua completa chiusura ad ogni traffico, entro la fine dell’autunno si dovrebbe, verosimilmente ragionando, approdare al taglio della diga con relativa creazione di un canale che permetta alle acqua di muoversi senza ristagni o reflussi. Mesi quelli che hanno portato alla redazione conclusiva del Prg portuale preziosi per tutte le specifiche e dettagliate valutazioni ingegneristiche compiute per verificare il flusso idraulico che attraverserà  la diga sfondata e valutarne portata ed eventuali criticità. Ebbene, così come concepito il taglio della diga foranea reggerà perfettamente l’impatto idraulico calcolato e “Pescara tornerà, finalmente, ad avere un porto percorribile e un mare dignitoso – è stato il commento del presidente D’Alfonso il quale un istante prima, dopo aver spiegato fasi e cantieri, aveva annunciato “lo stanziamento regionale di 15 milioni di euro da destinare ad opere aggiuntive alla nuova veste del porto pescarese”.

Il servizio del Tg8:

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