Dopo gli investimenti incertezze alla Pilkington di San Salvo

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Era il 6 aprile scorso quando la giapponese NSG annunciava 1 milione e mezzo di euro per un nuovo forno allo stabilimento Pilkington di San Salvo: dopo 5 mesi salta fuori il rischio esubero per 185.

Doveva servire a mantenere i livelli occupazionali l’investimento della giapponese NSG che il 6 aprile scorso annunciava un investimento da 1 milione e mezzo di euro per un nuovo forno allo stabilimento Pilkington di San Salvo. E, invece, a distanza di 5 mesi da quella che ebbe tutto il sapore della buona notizia arriva la doccia gelata del rischio esuberi per 185 dipendenti. Gli stessi sindacati che ad aprile, dicendosi soddisfatti dell’investimento, non escludevano con i nuovi impianti a regime sviluppi occupazionali ora alzano gli scudi e i toni della polemica in una azienda che occupa già circa 2mila addetti e per la quale il peggio sembrava alle spalle. Una minaccia quella degli esuberi per 185 dipendenti del colosso che ad ora sembra solo una notizia che circola con insistenza, una voce che però preoccupa e allarma.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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