Chieti, legionella “bonificata” in ospedale

Ospedale-Chieti

Stavolta c’è stato molto meno clamore per la seconda maxi operazione anti-legionella al clinicizzato di Colle dell’Ara a Chieti: acqua vietata nel blocco cardiochirurgico.

Seconda maxi bonifica, ad un mese esatto dal primo allarme per la presenza del pericoloso batterio della legionella, al clinicizzato di Colle dell’Ara a Chieti. Era il 31 maggio quando una circolare, poi resa nota anche alla cittadinanza e alla stampa, spiegava tempi e modi della bonifica scattata in seguito al decesso di una 69 enne ricoverata in Rianimazione. Affetta da una malattia polmonare da tempo, dalle analisi sulla donna risultarono evidenti e inequivocabili tracce di legionella, motivo per cui scattò la prima maxi bonifica delle condotte dell’aria e dell’acqua dell’intero ospedale di Chieti. Notizia questa che destò polemiche e clamore presto minimizzati dai vertici amministrativi dell’ospedale intervenuti con un comunicato stampa per spiegare ” come la situazione fosse assolutamente sotto controllo”. Nei giorni scorsi, a distanza di un mese esatto da quel decesso e da quella bonifica, una circolare tenuta lontana da pazienti e stampa ha predisposto una nuova massiccia opera di bonifica del nosocomio teatino sempre a causa della presunta presenza del batterio.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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