Chieti, legionella “bonificata” in ospedale

Ospedale-Chieti

Stavolta c’è stato molto meno clamore per la seconda maxi operazione anti-legionella al clinicizzato di Colle dell’Ara a Chieti: acqua vietata nel blocco cardiochirurgico.

Seconda maxi bonifica, ad un mese esatto dal primo allarme per la presenza del pericoloso batterio della legionella, al clinicizzato di Colle dell’Ara a Chieti. Era il 31 maggio quando una circolare, poi resa nota anche alla cittadinanza e alla stampa, spiegava tempi e modi della bonifica scattata in seguito al decesso di una 69 enne ricoverata in Rianimazione. Affetta da una malattia polmonare da tempo, dalle analisi sulla donna risultarono evidenti e inequivocabili tracce di legionella, motivo per cui scattò la prima maxi bonifica delle condotte dell’aria e dell’acqua dell’intero ospedale di Chieti. Notizia questa che destò polemiche e clamore presto minimizzati dai vertici amministrativi dell’ospedale intervenuti con un comunicato stampa per spiegare ” come la situazione fosse assolutamente sotto controllo”. Nei giorni scorsi, a distanza di un mese esatto da quel decesso e da quella bonifica, una circolare tenuta lontana da pazienti e stampa ha predisposto una nuova massiccia opera di bonifica del nosocomio teatino sempre a causa della presunta presenza del batterio.

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