A Pietracamela una colletta per “ricomprare” Sant’Antonio

Dopo un mese di indagini ancora nessuna traccia della statua di Sant’Antonio rubata, il 25 maggio scorso, nella chiesetta di Pietracamela dedicata al santo. In paese è partita una colletta per ricomprare la statua.

Era il 25 maggio quando all’arrivo di alcuni residenti nella chiesetta, situata sulla strada che porta al paese vicino al cimitero – una consuetudine consolidata della domenica dopo la visita ai defunti – hanno trovato la grata del cancello di ingresso forzata e la teca dove era custodita la statua del santo con il vetro rotto e vuota. Subito è scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri, ma a distanza di un mese ancora nessuna traccia della statua di Sant’Antonio tanto cara alla comunità pretarola scossa per l’accaduto. Tutti in paese sono legati da un affetto profondo alla statua di gesso che non ha un valore economico rilevante, ma che rappresenta, insieme alla chiesetta che risale ai primi del ‘900, una meta fissa per le passeggiate e le preghiere della domenica. Già riparato il cancello, ora è partita una colletta per raccogliere i soldi necessari a far realizzare una nuova statua che sia il più possibile fedele all’originale svanita nel nulla.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

Sii il primo a commentare su "A Pietracamela una colletta per “ricomprare” Sant’Antonio"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*