Si insedia il Cicas ma rimanda il “caso Attiva”

Seduta di esordio e di insediamento del Cicas (Comitato di intervento per le crisi aziendali e di settore), presieduto dall’assessore Gerosolimo, questa mattina a Pescara. Sul primo tavolo l’esame della “vertenza Attiva”.

L’organismo di confronto e valutazione delle crisi aziendali avrà una durata di tre anni e gestirà le risorse nazionali e regionali destinate alle politiche passive del lavoro. La seduta di esordio del nuovo Cicas è concisa con l’esame della richiesta di intervento da parte del Comune di Pescara per gli ex interinali di Attiva: una quarantina di lavoratori per i quali l’amministrazione comunale ha chiesto al Comitato il trattamento di cassa integrazione in deroga. “Il Comitato e’ pronto a valutare la richiesta – ha spiegato Gerosolimo – ma in questa prima fase ha deciso di chiedere formalmente all’Inps regionale il carico finanziario del trattamento di mobilità in deroga per i 40 lavoratori. All’esito di questa comunicazione – ha aggiunto l’assessore alle Politiche del Lavoro – il Cicas, avendo contezza della consistenza finanziaria di un intervento del genere, assumerà una decisione”. Il Cicas per il 2016 potrà contare su una dotazione finanziaria di 5,7 milioni di euro. Si tratta di risorse sensibilmente inferiori agli anni precedenti: il Cicas ha, tuttavia, dato il via libera alle istanza presentate da 174 imprese abruzzesi che coinvolgono 581 lavoratori.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

Sii il primo a commentare su "Si insedia il Cicas ma rimanda il “caso Attiva”"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*