Immigrati a Castel di Sangro, botte e denunce

Botte tra il gestore e il proprietario di un villaggio turistico a Castel di Sangro: la lite sarebbe avvenuta dopo il trasferimento dalla struttura di 30 stranieri.

Ha ospitato per un breve periodo di tempo 30 stranieri il villaggio turistico “Oasi del Sangro” finita agli onori della cronaca per quanto accaduto tra proprietario e gestore. Dopo la chiusura della struttura, chiusura disposta dal Comune di Castel di Sangro, il proprietario del villaggio ha denunciato per lesioni gravissime il gestore colpevole, a suo dire, di avergli procurato delle fratture al viso giudicate guaribili in 30 giorni. Lesioni e certificati che il proprietario ha prodotto e dimostrato allegando alla denuncia le cartelle cliniche del reparto specialistico maxillo-facciale del San Salvatore dell’Aquila dove l’uomo è stato trasportato dopo un primo ricovero all’ospedale di Castel di Sangro. La lite oggetto della denuncia sarebbe scaturita dopo l’arrivo a Castel di Sangro di una trentina di extracomunitari successivamente trasferiti in alcune strutture di Sulmona in seguito alla chiusura del villaggio. “Appare del tutto inverosimile- specifica riepilogando i fatti Di Ianni, legale del proprietario denunciatario- l’affermato spirito solidaristico che avrebbe animato il gestore della struttura nell’ospitare i fratelli migranti proprio nella condotta tenuta dal gestore dell’impianto affidatogli”.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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