L’Aquila: Biondi e il futuro del Centro Storico

L’Aquila: Biondi e il futuro del Centro Storico con la ricostruzione privata che procede a macchia di leopardo, colpa della gestione approssimativa dell’amministrazione Cialente.

Il neo sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi attacca il predecessore Massimo Cialente e la sua maggioranza responsabili di non aver saputo portare avanti una ricostruzione coerente nel centro storico dell’Aquila. Il centro storico quella parte di città che dovrebbe invece viaggiare sicura verso il completamento dei lavori. La riperimetrazione della zona rossa viene rivista periodicamente, in ragione dell’apertura di nuovi cantieri (proprio di recente sono stati sbloccati altri 54 milioni di euro per un nuovo elenco di progetti), zona rossa che si restringe dunque sempre di più. Ma non basta per Biondi. Il sindaco ribadisce anche la sua posizione rispetto al fascicolo del fabbricato, per il quale Cialente ha avviato una sua battaglia per sensibilizzare le amministrazioni e spingere il Governo sulla necessità di dotarsi di una sorta di libretto dello stato di salute degli edifici, fino all’approvazione, da parte della Giunta comunale dell’Aquila che fece da apripista, all’inizio del settembre scorso, dell’atto d’indirizzo per istituire il fascicolo, affidando al settore Patrimonio l’esecuzione del fascicolo per gli edifici di proprietà comunale. Ma sul quale l’esecutivo di centrodestra ha posto un freno.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

1 Commento su "L’Aquila: Biondi e il futuro del Centro Storico"

  1. Giampaolo Ceci | 24/08/2017 di 12:33 | Rispondi

    Basta con le rivendicazioni e la sterile ricerca dei responsabili che inaspriscono inutilmente il clima. La storia è un galantuomo e le verità verranno a galla.
    Ora la nuova amministrazione si impegni a ricucire. Dopo il periodo “frizzante” di Cialente c’é bisogno di concordia e casomai ricucire gli “strappi” del passato . Molto meglio se il sig Sindaco si adoperasse nella ricerca delle migliori soluzioni che dimostrino che meglio si poteva fare.

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