Chieti: vigile vieta al flautista clochard di suonare

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Chieti: vigile vieta al flautista clochard, ex bancario tedesco, di suonare, può farlo solo se cammina.

Singolare veto, a Chieti, da parte di un vigile ad un flautista clochard tedesco: può suonare ma solo se cammina, non stando fermo. Strano questo regolamento applicato a Klaus-Peter Diehl, flautista clochard tedesco che si trovava ad esibirsi lungo corso Marrucino. Klaus ha lasciato la Germania dove svolgeva il lavoro di bancario ed ha tre figli, autore di diversi Cd musicali, ha collaborato anche con diverse star della musica pop, ed ha scelto di vivere in strada e suonare il suo flauto. Ha girato tutta l’Italia Klaus e non solo, una vita da romanzo la sua. Ieri stava suonando a Chieti alcuni dei pezzi classici più noti, quando un agente di polizia municipale si è avvicinato ed gli ha detto di poter suonare ma solo camminando. Klaus, a detta dei presenti che stavano ascoltando la sua musica, non si è scomposto più di tanto, nemmeno di fronte all’applauso ironico dei passanti a quello strano regolamento. Ha ripreso a camminare ed ha ricominciato a suonare.

L'autore

Antonella Micolitti
E' nata e vive a Pescara. Si è laureata con lode in Lettere, all'Università d'Annunzio di Chieti. Giornalista professionista dal 2007, si occupa principalmente di politica, sociale, attualità, costume. E' appassionata di storia e storia dell'arte bizantina e astronomia, strimpella il pianoforte e le piace il mare d'inverno. Ama Luigi Tenco e le sue canzoni ma le piace ascoltare anche Jovanotti, quello meno conosciuto con i suoi brani più belli. Adora la Grecia e la Russia e le rispettive lingue. Il suo obiettivo è raccontare il volto più curioso e nascosto dell'Abruzzo. Suggeritele le vostre storie. Scrivete alla mail "[email protected]" o "[email protected]". Sarà lieta, per quanto possibile, di darvi voce e spazio, perché la televisione la fate voi con noi.

5 Commenti su "Chieti: vigile vieta al flautista clochard di suonare"

  1. ..certi dipendenti pubblici non smentiscono mai la loro dabbenaggine!.. A prescindere dal fatto che il flautista che – a mio avviso, con la sua presenza onorava la Città di Chieti, considerata anche la tradizione culturale vantata dalla città stessa – non violava alcuna norma (essendo un esperto della materia posso affermarlo tranquillamente). Infatti, se fosse vera la tesi del dipendente municipale (ma occorrerebbe vedere cosa gli abbia contestato e cosa eventualmente, in caso di inobbedienza, avrebbe potuto verbalizzare al malcapitato e gentile flautista..) allora, dovrebbe comportarsi allo stesso modo con mendicanti che stazionano normalmente presso chiese e palazzi istituzionali e perfino con semplici cittadini che sostano per strada magari in attesa di qualcuno con il quale abbiano un appuntamento!.. Naturalmente, ciò sarebbe assurdo (potrebbe verificarsi con l’azione del mendicare ma a patto che sussista un apposito provvedimento/ordinanza sindacale che vieti di chiedere l’elemosina). Diciamo che l’intervento del vigile, certamente in errore, muova da un malinteso senso dell’occupazione di suolo pubblico, ma ciò sussisterebbe solo in caso di esitazione di merci e di ingombro stradale a mezzo di supporti e di strutture di sostegno della merce, non certamente per una semplice persona con un flauto tra le mani!..
    E veniamo alla pessima figura che un signore che dovrebbe essere di servizio in una città civile, fa fare a quella città stessa che gli paga lo stipendio. Nelle migliori e più civili città dell’Europa (unita?..) e soprattutto della civilissima mitteleuropa (l’europa centrale a tradizione asburgica, e dunque, Monaco di Baviera, Vienna, Salisburgo ecc.ma anche a Parigi, Bruxelles, Strasburgo..) i musicisti di strada rappresentano una ricchezza culturale e turistica e nessuno, dico nessuno, si sognerebbe mai di scacciarli!.. Complimenti al Vigile chiet.. ops!..pardon, teatino, che della cultura evidentemente, ha un’altra (discutibile) misura!..

    • Forse non lo sai ma la dabbenaggine non è del vigile ma di chi fa i regolamenti, se vieni inviato sul posto a seguito di una chiamata non puoi far altro che far rispettare ciò che leggi e regolamenti impongono ma qui in Italia facciamo prima a prendercela con il vigile senza pensare che grazie ai nostri voti un sacco di personaggi hanno fatto leggi e regolamenti assurdi oltre a danneggiare noi stessi. Quindi signor Leo tenga presente che il vigile non è che passava di li è ha detto: “ora caccio via questo che suona perchè non ho nulla da fare e mi va di fare questo” ma certamente ci sarà stata una chiamata da una persona insofferente specchio dei nostri tempi, facile prendersela con chi ci mette la faccia, faccia la voce grossa anche in comune.

      • Scusi ma per caso Lei è il vigile in questione?.. Perchè sa, se è così bene informato sul fatto che il vigile non era lì a svolgere il suo ordinario lavoro di controllo stradale ma è stato chiamato apposta, evidentemente ne sa qualcosa direttamente.. In caso diverso, Le ripeto, se sono intervenuto (a proposito mi chiamo Teo e non Leo) è perchè conosco le questioni di carattere amministrativo essendo mia competenza formativa. Allora, le dico ancora che, intanto, sempre per le considerazioni che ho già fatto sulla civiltà di una città (dove la cultura è o dovrebbe essere di casa!), stento a credere che ci sia chi abbia chiamato il vigile perchè un musicista di strada stava suonando un flauto e poi, ancora per l’assurdità di determinate situazioni, mi sembra anche improbabile, come ho già detto nel commento precedente che una Amministrazione comunale abbia emanato un’Ordinanza sindacale per impedire ad un musicista di strada (non ad un ambulante abusivo con tanto di merci e banchi al seguito!) di suonare buona musica per strada con un flauto!… Ma, le concedo, se ciò fosse vero, beh, ritengo che, abbia ragione Lei, sul problema di cosiddetti “regolamenti e provvedimenti” (non le leggi, giacchè non esiste nessuna legge, glielo assicuro, che impedisca ad un musicista di strada di suonare il flauto, a parte i diritti SIAE che però in questo caso non c’entranio proprio nulla!).. Ma allora, occorrerebbe ricordare alle Amministrazioni comunali e ai sindaci (compreso quello di Chieti) che ci sono problemi veri in campo da risolvere piuttosto che impedire inopinatamente e cervelloticamente ad un gentile musicista di strada di suonare il flauto.. tanto in caso di verbale, ci sono i ricorsi da poter fare!!.. ricorsi che evidenzierebbero tranquillamente l’assurdità del verbale elevato al malcapitato e/o del provvedimento sindacale che lo abbia eventualmente originato!!..

        • Non sono io signor Leo, non si preoccupi, dicevo così perchè lavoro in una forza di polizia e le dico che è acile dire e commentare ma a volte i fatti si devono vedere sotto innumerevoli punti di vista, poi informandomi meglio ho visto che il musicista suonava sotto la Prefettura durante una riunione ed è stato invitato gentilmente, e senza conseguenze, a spostarsi altrove senza che gli fosse impedito di suonare. Sul fatto dee regolamenti e delle leggi era riferito a tutte le casistiche anomale del sistema normativo italiano e non certo parlavo del musicista, lo so che esiste un regolamento comunale riguardo i musicisti di strada, buona serata.

          • Mi scusi signor Teo, ho sbagliato di nuovo
            a scrivere il suo nome.

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