Capitignano, 150 mila euro dalle donazioni degli Abruzzesi

Capitignano, 150 mila euro dalle donazioni degli Abruzzesi. Il sindaco Maurizio Pelosi sottolinea che l’attesa per lo stanziamento delle risorse economiche non è una novità in quanto la sua comunità attende  ancora i fondi per la ricostruzione del 2009.

“Circa due mesi fa la Protezione Civile ci ha comunicato che al Comune sono stati assegnati 150 mila euro che non sono stati erogati. Ma i fondi si riferiscono agli sms della Regione Abruzzo e non nazionali, come quelli per Amatrice e cratere”. Così il sindaco di Capitignano, Maurizio Pelosi, sul caso dei fondi degli sms solidali per le popolazioni colpite del sisma del centro Italia. “Abbiamo scelto di finanziare la realizzazione di un centro di comunità che al nostro paese serve, mancando luoghi di incontro e socializzazione – continua il sindaco di uno dei comuni più colpiti dal sisma – Ci sono carte scritte, speriamo ci vengano erogati. Per noi non è una novità l’attesa, attendiamo dal 2009 i fondi per la ricostruzione relativa al sisma dell’Aquila. Poi ci sono quelli del terremoto 2016-2017”. “Dico le cose come stanno, il presidente della Regione Abruzzo D’Alfonso sta lavorando molto, ora aspettiamo i risultati – prosegue Pelosi – La realtà è che abbiamo ricostruito molto poco: sarà colpa del governo, dei tecnici, dei politici, ma sindaco e cittadini non hanno responsabilità. A Capitignano il centro di comunità sarà ospitato in una struttura polifunzionale in legno annessa al villaggio costituito da 11 soluzioni abitative emergenziali (Sae), gli alloggi antisismici da consegnare agli sfollati, che si sta costruendo nei pressi della ex stazione ferroviaria”. L’altro progetto da finanziare in Abruzzo è l’adeguamento sismico del Liceo Scientifico Aeronautico di Corropoli, noto anche come “Val Vibrata College”. Ad agosto il coordinatore provinciale di Articolo 1 MDP, Stefano Alessiani, aveva annunciato che il coordinamento, “senza nulla togliere alla rispettabilità del Liceo”, struttura privata, avrebbe intrapreso “tutte le azioni necessarie affinché i soldi degli italiani vengano destinati alla scuola pubblica del cratere sismico” sottolineando, in una nota, che l’istituto è “fuori dal cratere sismico”, mentre a Teramo città e nel resto del cratere teramano “c’è una vera e propria emergenza”.

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