Abbandono famigliari, fratello e sorella a giudizio a Lanciano

tribunale lanciano

Abbandono famigliari, fratello e sorella a giudizio a Lanciano. Con l’accusa di abbandono di persone incapaci, madre cieca e fratello minore disabile con gravi problemi mentali, sorella e fratello sono stati rinviati a giudizio dal gup di Lanciano Marina Valente.

Il processo è fissato al prossimo 9 maggio. La vicenda risale al primo aprile 2016 in un comune limitrofo a Lanciano. Secondo le accuse della procura frentana, i famigliari imputati, la sorella di 36 anni e un fratello di 30 anni, quest’ultimo anche amministratore di sostegno del fratello minore disabile, di 29 anni, hanno lasciato soli in casa e senza cibo i due famigliari malati. Per gran parte della giornata le vittime sono rimaste senza essere accudite e nel frattempo sono caduti a terra. La madre non vedente, di 55 anni, e il figlio disabile, incapace di deambulare, sono stati sentiti gridare dai vicini che hanno allertato i carabinieri della compagnia di Lanciano. Secondo l’accusa i due famigliari sono stati lasciati soli per molte ore nell’appartamento senza che si provvedesse a garantire loro cure e alimentazione. Sorella e fratello imputati sono stati quindi accusati di disinteresse della situazione e condizione di vita dei famigliari in mancanza di forme di sostegno e accompagnamento.

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