Ponte Flaiano, il giorno dell’inaugurazione

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Taglio del nastro, a Pescara, per il nuovo Ponte “Ennio Flaiano” con il ministro Delrio. Da domani collegherà l’asse attrezzato, zona ex Camuzzi, alle aree di risulta.

E’ arrivato in bicicletta, il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio che, con il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e gli altri amministratori regionali e comunali, ha tenuto a battesimo il settimo ponte di pescara, dedicato al concittadino illustre, Ennio Flaiano. Grande festa in città con 400 bimbi delle scuole che culminerà, stasera, con il concerto gratuito dei Sud Sound System. Taglio del nastro, oggi, per il Ponte Flaiano che da domani, quando sarà aperto al traffico, collegherà l’Asse attrezzato, zona ex Camuzzi nella parte sud della città, al centro e alle aree di risulta. Un’opera attesa 40 anni, ha detto il presidente D’Alfonso che ha ringraziato tutte le amministrazioni che si sono susseguite e hanno seguito l’iter del ponte nuovo. Il ministro Delrio parla di una struttura utile che unirà le due parti della città ed è anche sostenibile per la presenza di due piste ciclabili. Non è mancato qualche malumore di cittadini che chiedono di intervenire sulle emergenze del territorio abruzzese ma a tal proposito, in Comune, Delrio e D’Alfonso hanno presentato il programma di realizzazione di opere pubbliche in Abruzzo e di potenziamento delle strutture preesistenti.
Il presidente dell’Anas, Gian Vittorio Armani, precisa che il Ponte Flaiano consentirà uno snellimento del traffico veicolare collegando asse ad aree di risulta, anticipa nuovi investimenti e una buona notizia per gli automobilisti: al momento, non è previsto alcun pedaggio per l’asse attrezzato Chieti-Pescara.

Un ponte che “semplificherà la vita delle persone, rendendo più snello e fluido il traffico fra le due sponde del fiume. Chi verrà a Pescara potrà arrivare più facilmente ai parcheggi delle aree di risulta e alleggerire la viabilità cittadina e lo svincolo di Piazza Italia”. Con queste parole il sindaco Marco Alessandrini descrive il Ponte Flaiano, nuova infrastruttura alla cui inaugurazione sarà dedicata l’intera giornata di oggi. Arriva in bicicletta, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio il quale, insieme al presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e davanti ai ragazzi delle scuole cittadine, ha scoperto la targa di intitolazione dell’opera. Alle 20:30 presentazione ufficiale, taglio del nastro e concerto dei Sud Sound System. Accessibile ad auto, pedoni e ciclisti, il Ponte Flaiano è stato costruito in due anni ed è costato 13,1 milioni di euro. È lungo 85 metri, largo 28, il pennone arriva a 58 metri dal suolo.

“I tempi sono stati brevissimi nella fase realizzativa, quello che ha comportato un dispendio maggiore è stata la fase iniziale – ha sottolineato oggi in conferenza stampa il segretario particolare del presidente della Regione, Enzo Del Vecchio – Il Ponte nacque nel 2007 quando, con un’intuizione della allora Giunta di centrosinistra”.

“Questo Ponte rende la nostra città veramente raggiungibile tramite autostrada, asse attrezzato e un tratto di via Gran Sasso e via De Gasperi e alleggerirà anche lo svincolo di Piazza Italia e ponte d’Annunzio” ha aggiunto il vice sindaco, Antonio Blasioli.

“E’ un’infrastruttura importante come strada canale – ha detto l’assessore all’Urbanistica, Stefano Civitarese Matteucci – che ci consente di cominciare a mettere in opera la fluidificazione del traffico cittadino. Anche quest’opera rientra fra le iniziative che abbiamo individuato nell’ambito del Progetto ‘Verso Pescara 2027′”.

Il servizio del Tg8

1 Commento su "Ponte Flaiano, il giorno dell’inaugurazione"

  1. david celiborti | 16/06/2017 di 00:14 | Rispondi

    Tutti i partiti di sinistra e di destra si sono arrogati il diritto di aver avuto l’idea di questo ponte “flaiano”! Non è solo questo l’origine della critica, stamane si è esibito d’alfonso con la sua”patetica” solita kermesse “sacerdotale”, la sua sempre uguale oratoria e del rio gli è andato dietro! La politica tiene molto a queste opere, perchè rende chi ne fa parte irraggiungibili e quasi divini(mai si calano nella vera realtà di tutti i giorni!): abbiamo visto l’arena del mare (laddove non esiste balneabilità!), la mostruosa opera giapponese a Piazza Salotto,il ponte sul mare, la ruota”della fortuna” di memoria bongiorniana o da luna park ed ora il ponte flaIiano, con quella stele pericolosa di 58 metri! Si spendono tanti soldi però i danni e premi assicurativi per risarcire i cittadini danneggiati dagli enti, non ci sono;adesso il signor d’alfonso, presidente attuale della regione, accompagnato da del vecchio(altro pezzo da novanta!) dice che in cassa non c’è nulla! Qui siamo alle solite falliscono le banche e nessuno è colpevole, anzi i dirigenti vengono prima premiati con emolumenti e poi mandati in pensione! La regione, secondo giustizia, DEVE RISARCIRE chi ha subito danni irreversibili (lo ripeto!) in seguito ad interventi chirurgici ed operazioni mediche malriusciti, con errori fatti nei nostri nosocomi da “equipe mediche” (a parole e a chiacchiere!) di prim’ordine! Lasciare un tampone o un bisturi o altro dentro il corpo di un paziente, è una cosa gravissima però nessuno paga ed lo stesso paziente “da risarcire” a dover pagare al posto della asl regionale “ingiunzioni o cartelle” da parte dell’equitalia che si sveglia dopo anni, e per giunta lo stesso cittadino deve aggiungere un pagamento maggiorato per via della “mora”, oggi comandano gli altri! Vergogna giunta regionale e chi la capeggia! Pagate, come è giusto fare! Purtroppo ci sono tante carenze in Italia: ho provato orrore di fronte il fatto successo a Napoli: la paziente assalita da formiche! Vogliamo mettere la ciliegina sulla torta, inoltre, segnalando un secondo scontro tra treni avuto ieri in bassa Italia, siamo in balia delle onde!
    Ritornando alla festa di oggi che dire poi della lagna mostrata dal gruppo dei sud sound system, loro ce l’hanno messa tutta poverini ma non è un rumore elevatissimo sopportato fino a tarda notte, creato da un impianto di 10.000 W o più che fa grande una band: ci vuole talento! Se la gente si è divertita è perchè ormai è talmente basso il livello culturale musicale a Pescara e non solo, che il pubblico, qualsiasi cosa ha davanti, applaude ne esce entuasiasta! Che pena! Basta un concerto o una partita, poi, per rincuorare e prendere in giro la gente! Volete una riprova guardate i talk-show politici sulle reti nazionali e notate come il pubblico applauda sempre, chiunque di qualsiasi parte politica dica una stupidaggine imbonitrice! Io una volta ho detto non sono nè un filosofo nè profeta: dove non c’è cultura di qualsiasi genere, soprattutto di base, non ci può essere nè libertà nè democrazia! David

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