Aerei bloccati per centenario d’Annunzio a Fiume: il racconto del pilota

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In occasione del Centenario dell’ingresso a Fiume di Gabriele d’Annunzio, l’associazione Fly Story aveva organizzato un singolare volo da Pescara fino alla città croata. Ma proprio in Croazia gli aerei sono stati bloccati.

Infatti i velivoli della compagnia privata Fly Story che erano decollati la mattina di giovedì alla volta di Rijeka, l’antica Fiume, sono stati fermati in Croazia. Il volo commemorativo dell’impresa di Fiume di Gabriele d’Annunzio ha avuto un epilogo diverso.

Gli aerei ultraleggeri erano partiti rispettivamente da Barcellona, Casale Monferrato e Pescara con il piano di volo approvato dall’aviazione civile croata. I primi due voli sono atterrati a Rijeka dove le 5 persone dell’equipaggio sono state bloccate. Il terzo aereo, quello partito dall’aeroporto d’Abruzzo, è riuscito ad avvicinarsi alla linea di confine dello spazio aereo della Croazia ma, intorno alle ore 16, ha dovuto invertire la rotta, per ordini imposti dalle autorità di Zagabria.

Sirolli, pilota e giornalista e presidente Fly Story spiega: “Non c’era alcun impedimento ma già nel primo pomeriggio era giunta notizia che i “piper” in partenza da Pescara potevano aveva problemi a entrare in Croazia, come dire: non vi fate vedere. Siamo partiti lo stesso, ma con un solo velivolo anziché due come previsto. Alle 16 l’alt. In volo, via radio, ai confini con lo spazio aereo croato ci hanno confermato il blocco, eravamo in mezzo al mare, ci hanno detto che non potevamo passare, se non avessimo obbedito alle loro disposizioni ci avrebbero fatto intercettare dai aerei militari, – prosegue Sirolli – a quel punto siamo tornati indietro. Ma il blocco era previsto solo per i velivoli provenienti da Pescara. Ne avevamo altri due in volo, uno partito da Casale Monferrato con tre persone a bordo e un altro decollato da Barcellona con altri due piloti. E i due piper, che sono aerei di aviazione generale sono regolarmente atterrati, ma sono stati subito bloccati all’aeroporto di Fiume».

Secondo Sirolli il blocco degli aerei potrebbe essere una risposta a quanto successo la notte prima quando è stata esposta una bandiera del Regno d’Italia davanti al Palazzo del Governatorato. La stampa croata parla di una bandiera, alcuni volantini e una dichiarazione sui social opera di un gruppo di “neofascisti italiani”, “Gli Idraulici” con la spiegazione che ‘nel centenario dell’impresa di Fiume abbiamo voluto dimostrare che ora come allora alcuni italiani non si arrendono e che esistono ancora italiani che non sono disposti a accettare di essere rappresentati da un governo che non difende gli interessi nazionali’. Il vessillo è stato rimosso e la polizia di Fiume ha fermato diversi italiani.

“Abbiamo intenzione di fare un esposto – dice Sirolli – avevamo avuto conferma di piani di volo, era tutto in regola”. Intanto la Farnesina sta seguendo la vicenda.

Il servizio del Tg8

– Eppure la mattina di giovedì era “decollata” bene da Pescara –

Un’iniziativa questa che i “piloti di cultura” dell’associazione pescarese hanno ideato per portare un messaggio importante a Fiume e in tutta Italia: “Cultura nostra non sarai mutilata, in risposta a quanti vogliono stralciare dalla nostra storia l’arte, la poesia e le capacità uniche ed irripetibili del nostro Gabriele d’Annunzio”.

Una volta partiti, gli arerei hanno lanciato su Pescara volantini in ricordo del Centenario e con frasi storiche di d’Annunzio e un volantino affidato a Fly Story dalla Regione Abruzzo. Atterrati a Fiume, i piloti accolti dalla comunità degli italiani del posto che oggi conta circa tremila persone e insieme si recheranno al Palazzo del Governo da dove il Vate parlò al popolo.

Inoltre i piloti di Fly Story avevano intenzione di portare nella città croata un ulteriore messaggio, ovvero una lettera scritta dal sindaco di Pescara Carlo Masci, su proposta dell’associazione, rivolta alla comunità degli italiani di Fiume.

Eugenio Sirolli, Giuseppe Failla, Fiore Ambrogio, Mar Ambrogio, Paolo Caldarale, Stefano Bragato, Edoardo Cappa , Luigi Angelino, Marco Di Lorenzo e Sandro Deambrosis: questi i piloti che sono partiti alla volta della città croata per ricordare la culla culturale che divenne Fiume negli anni di d’Annunzio.

“Il volo – avevano spiegato gli organizzatori – è una manifestazione che ha la finalità di essere vicino ai tanti Italiani di Fiume e a coloro che, in seguito, dovettero abbandonare quei luoghi ma è anche un modo per ricordare uomini e piloti che seguirono il grande poeta in quell’avventura (Locatelli, Censi, Granzarolo, Casagrande, Cabruna, Caiero, Carminiani, Bini, Ancillotto, Ferri, Scaffidi e Keller) che lanciarono sul cielo di Fiume il messaggio che Fly Story rilancia su Pescara: “A Gabriele d’Annunzio, la vostra ala vi segue ovunque”.

“Un raid aereo con il quale non si intende rivendicare i territori oggi croati, sarebbe anacronistico – spiega il presidente di Fly Story Eugenio Sirolli – ma si vuole mantenere vivo e indelebile il ricordo di quella culla culturale, intrisa di italianità, dalla quale nacquero idee e novità arrivate a noi solo molto tempo dopo. Si ricordano il sacrificio di tanti italiani di quelle terre, degli esuli e le giornate spese dal nostro Poeta per evitare quello che purtroppo accadde, ovvero la ‘vittoria mutilata”.

Non è di certo la prima volta che Fly Story, associazione culturale di artisti, piloti e uomini di cultura, compie questi raid storici, ogni anno infatti i piloti dell’associazione portano d’Annunzio e l’Abruzzo nel mondo ininterrottamente dal 1998. Sono stati gli unici peraltro a volare realmente sul cielo di Vienna nel 2018 e saranno gli unici a volare giovedì su Fiume.

“In tutti questi eventi – commenta il presidente di Fly Story – abbiamo portato con noi artisti e uomini di cultura che hanno contribuito a far conoscere al mondo la genialità di d’Annunzio, sensibilizzando il grande pubblico alla storia dell’aeronautica italiana ma, soprattutto, alla poesia del volo dannunziano”.

“Abbiamo sottolineato – aggiunge – le radici dell’illustre poeta, facendo conoscere meglio anche le tradizioni e i luoghi d’Abruzzo e d’Italia descritti nelle sue opere. Nel 2019-2020 lavoreremo ai prossimi due Centenari storicamente legati fra loro: quello della Reggenza Fiumana di Gabriele d’Annunzio, nel 2019, e il Centenario del Volo Roma-Tokyo, nel 2020“.

Tuttavia le manifestazioni Fly Story per il Centenario della Reggenza Fiumana sono già iniziate il 16 marzo, con una mostra a Casale Monferrato e un convegno a Roma; continueranno poi in altre città italiane e a Fiume. Non mancherà il coinvolgimento di Pescara, città natale del poeta e storicamente legata alla città croata, un legame saldo rappresentato peraltro dal monumento al “Siluro alato” di d’Annunzio, che ha origini fiumane, realizzato su iniziativa del Rotary e Fly Story dall’artista Abele Vadacca e collocato all’inizio della via Tiburtina a Pescara.

2 Commenti su "Aerei bloccati per centenario d’Annunzio a Fiume: il racconto del pilota"

  1. Maurizio Muscas | 15/09/2019 di 08:58 | Rispondi

    BRAVISSIMI. MEMENTO AUDERE SEMPER!

  2. “Ardisco ma non ordisco” , immenso Vate , per mia fortuna il Vittoriale degli Italiani è poco distante da dove abito e una capatina ogni tanto la si fa .

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