Sequestrò connazionale albanese, al via processo bis

Condannato a 16 anni in primo grado, poi assolto in Appello per un vizio procedurale: oggi al via processo bis per l’albanese che sequestrò un connazionale a Teramo.

 

Accusato di aver preso parte, nel gennaio del 2007, al sequestro di un connazionale come vendetta per una partita di droga acquistata e non pagata, in primo grado era stato condannato a 16 anni e 6 mesi di reclusione: condanna annullata in appello per un vizio di forma legato a questioni tecniche nella composizione della giuria popolare. Oggi il processo è tornato nuovamente in Corte d’Assise a Teramo con la prima udienza che si è svolta questa mattina. Protagonista della vicenda un albanese di 33 anni, Elidon Lamaj:  secondo l’accusa, Lamaj e i sui complici, processati separatamente, chiesero come riscatto, dietro la minaccia di uccidere l’uomo, la cessione di un terreno edificabile a Durazzo di proprietà del suocero del sequestrato (che nel frattempo era stato spostato in un appartamento di Torino, dove fu liberato). L’uomo è già stato processato e condannato per lo stesso reato in Albania. Il processo è stato aggiornato al 23 dicembre.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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