Zanzare in Abruzzo: a Pescara potenziata la disinfestazione

La presenza di numerose zanzare in Abruzzo ha portato alcuni comuni, tra i quali Pescara, a potenziare la disinfestazione che, in città,  proseguirà oltre il 30 settembre.

Il Tg8 e il sito www.rete8.it si è già occupato nei giorni scorsi di un fenomeno che è stato da più parti sollecitato: la presenza di tantissime zanzare in Abruzzo, sia nelle zone interne che sulla costa, e che in alcuni casi ha destato anche preoccupazioni tra i cittadini. Diversi Comuni hanno deciso di potenziare la disinfestazione. A Pescara l’assessore all’Igiene Urbana Paola Marchegiani fa sapere che proseguirà oltre il 30 settembre.

L’assessore spiega che si tratta di “Una profilassi che abbiamo già richiesto ad Attiva, sia per le condizioni climatiche, che continuano a favorire il proliferare delle zanzare sul territorio,ma anche a titolo di prevenzione dal virus West Nile, che merita attenzione da parte nostra, anche se non esiste ad oggi un’emergenza che riguarda la nostra regione.

Attiva ha raccolto la nostra richiesta eandrà oltre il potenziamento da nopi richiesto fino al 30 settembre, nelle zone della città dove si concentrano maggiormente le persone, i bambini ed i soggetti anziani (aree circostanti scuole, ospedale, distretti sanitari ASL, quartieri popolari, aree interne dei parchi maggiormente) e dove si concentrano corsi d’acqua (ad esempio zone abitate in prossimità dei fossi Vallelunga e Mazzocco)”.

L’Abruzzo non fa parte delle aree endemiche segnalate dall’ultimo Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu per il 2018. Pur tuttavia è necessaria una attenta sorveglianza entomologica delle zanzare e del loro sviluppo, in particolare al genere Culex, vettore del WNV, anche in considerazione del fatto che Pescara è dotata di infrastrutture favorevoli alla maggior possibilità di arrivo di vettori di malattie trasmissibili. La prevenzione è rappresentata essenzialmente da una attenta e precoce individuazione del virus negli uccelli ad opera delle strutture regionali ad hoc preposte e dal controllo dello sviluppo delle popolazioni di zanzare nel territorio”.

Il sistema delle ovitrappole, che permette ad Attiva di di monitorare costantemente lo sviluppo larvale e orientare le strategie di lotta sarà integrato anche di un monitoraggio del genere Culex per la prossima stagione. Ulteriore strategia di lotta potrebbe essere quella di iniziare i trattamenti stagionali in modo precoce e rivolti soprattutto alle forme larvali e non alle popolazioni adulte anche per produrre meno danni ambientali”.

In forma preventiva oltre ai potenziamenti gia’ effettuati, ci prepariamo ad alternare i due prodotti in dotazione in modo da limitare il problema resistenze; sensibilizzare la comunità e i privati cittadini a trattare con specifici prodotti larvicidi i pozzetti e i tombini di raccolta delle acque piovane di loro pertinenza, eliminando l’acqua dai sottovasi, evitando in questo modo quei ristagni idrici che possono essere oggetto di sviluppo larvale delle zanzare. A questo si aggiunge il  coordinamento con la ASL per ricevere direttamente segnalazioni di casi sospetti in modo da indirizzare tempestivamente trattamenti mirati, assicurando costante attenzione anche alla manutenzione dei fossati, come stiamo facendo”.