Violenza di genere nel teramano, 80 casi alla “Fenice”

La violenza sulle donne purtroppo è una triste situazione che accomuna praticamente tutti i Paesi del mondo.

Situazioni che sono la realtà quasi quotidiana anche nei Paesi Occidentali, per questo l’assemblea Generale delle Nazioni Unite ha stabilito che il 25 novembre sia la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Anche sul territorio provinciale teramano sono diversi gli eventi organizzati per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo terribile dramma. Il centro antiviolenza “La Fenice” da anni lotta sul territorio per assistere le donne vittime abusi. Da inizio anno ad oggi sono 80 le donne nel teramano che hanno denunciato violenze, un dato in crescita rispetto al 2017 dove si sono registrate 70 richieste.

“Per le donne tra i 15 e i 44 anni la violenza è la prima causa di morte e di invalidità: ancor più del cancro, della malaria, degli incidenti stradali e persino della guerra. E’ dentro le mura domestiche, ad opera di mariti, partners e familiari, che si consumano i drammi più dolorosi, nella maggior parte dei casi in silenzio. Le donne hanno paura di denunciare (il 90% non lo fa), non si fidano, si vergognano, pensano di non essere credute e hanno poca fiducia nelle istituzioni. Soltanto il 7,4% di quelle che hanno subito uno stupro lo ha denunciato. Un terzo, poi, non parla mai delle violenze subite. Nasconde il fatto e va avanti. Le altre, quelle che decidono di raccontarlo, si confidano quasi sempre con un familiare o un amico. Per aiutare le donne a rinascere dalle ceneri della violenza è nato il Centro “La Fenice” un servizio gratuito che garantisce l’anonimato.”

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