Violata libertà vigilata, il figlio di Riina in carcere a Vasto

Dal rapporto della Squadra Mobile di Venezia la sistematica violazione della libertà vigilata per “Salvuccio” Riina il figlio del boss di Corleone, trasferito nel carcere di Vasto.

Dopo una condanna di 8 anni e 10 mesi per associazione mafiosa, Giuseppe Salvatore Riina, detto “Salvuccio”, figlio del crudele boss di Corleone, morto qualche giorno fa, viveva in condizione di sorvegliato speciale in Veneto, ma aveva comunque trovato il modo di mantenere frequenti contatti con una fitta rete di spacciatori di cocaina, in particolare tunisini, contatti per altro documentati attraverso l’analisi di tabulati di circa 280 telefonate. Per questa ragione il Giudice di sorveglianza del Tribunale di Padova ha revocato la misura a suo carico e ieri gli agenti della Questura di Padova lo hanno prelevato dalla sua abitazione per trasferirlo nel carcere di Vasto dove dovrà stare un anno in una specifica colonia lavoro. Nel suo dispositivo il giudice ha parlato di palese disinteresse per le prescrizioni che gli sono state imposte, alla luce delle sue abitudinarie frequentazioni con spacciatori e noti pregiudicati.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

Sii il primo a commentare su "Violata libertà vigilata, il figlio di Riina in carcere a Vasto"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*