Veterinario pescarese rischia la radiazione

beagle

La Lav chiede la radiazione dall’Ordine del veterinario pescarese condannato per i maltrattamenti dei beagle di Green Hill a Brescia, chiuso dal 2012.

Lega Antivivisezione ha chiesto al Consiglio dell’Ordine dei Medici Veterinari di Pescara di aprire un procedimento disciplinare nei confronti di Renzo Graziosi, il veterinario pescarese condannato dalla Cassazione, in via definitiva, ad un anno e sei mesi per i maltrattamenti dei beagle di Green Hill, l’allevamento dei cani per la vivisezione che si trovava in provincia di Brescia ed è ormai chiuso dal 2012. La Lav chiede la radiazione perché  il veterinari0  sarebbe “colpevole di abusi nell’esercizio della professione e con la sua condotta ha compromesso gravemente la sua reputazione e la dignita’ della classe sanitaria”.

La Lega Antivivisezione, che ha inviato tutti i documenti alla Federazione nazionale degli Ordini dei Veterinari italiani, evidenzia che il veterinario “perdendo la buona condotta, ha perso il requisito ineludibile, principio di carattere generale dell’ordinamento per esercitare la professione. Il veterinario Graziosi come ha stabilito il Tribunale di Brescia, era uno dei principali artefici della pratica aziendale di uccidere i cani affetti da semplici patologie per contenere i costi e perche’ non erano piu’ idonei allo scopo. Tra il 2008 e il 2012 sono stati contati ben 6023 decessi, un numero esorbitante, a fronte dei 98 decessi registrati nel periodo successivo al sequestro dei beagle”.

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