Vertenza Brioni: L’operaia costretta a vivere in auto

Vertenza Brioni: L’operaia costretta a vivere in auto é solo uno dei tanti risvolti di una vicenda drammatica che coinvolge centinaia di lavoratori. Si tenta disperatamente di scongiurare la mobilità mercoledì un primo incontro a Roma.

Piccole e grandi storie di operai della Brioni di Penne, marchio storico dell’alta moda italiana, da anni passato nelle mani di un gruppo francese che ha annunciato, nei giorni scorsi, almeno 400 esuberi gettando nella disperazione e nello sconforto centinaia di famiglie. Una di queste, in particolare, con una donna, con problemi di salute, che da venti anni lavora part time a 500 euro al mese, il marito disoccupato ed una casa per la quale comincia ad essere insostenibile pagare l’affitto. Da qualche tempo i due costretti a vivere in auto, hanno già fatto richiesta di una casa popolare ma i tempi di attesa sono incerti, ed intanto ricevono qualche aiuto da amici, dalla Caritas e dalla loro parrocchia. Questo é solo uno dei tanti effetti collaterali di una crisi occupazionale che rischia di mettere in ginocchio l’intera area vestina, con una perdita, secondo alcune stime, di 500 mila euro al mese. Mercoledì prossimo a Roma un primo incontro al Ministero per cercare di convincere i vertici aziendali a rivedere le loro opinioni e a non chiudere i tre stabilimenti di Montebello di Bertona, Penne e Civitella Casanova.

 

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