Urbanistica a Pescara: La città cambia volto, ci pensa la Regione

Urbanistica a Pescara: La città cambia volto, ci pensa la Regione. In assenza forzata, per le note vicende economiche, di un piano strategico da parte dell’Amministrazione Comunale e con la fine dei fondi provinciali, é la Regione a farsi carico della riqualificazione di aree ritenute strategiche.

Una di queste é senza ombra di dubbio la riviera sud . Qui dovrebbe nascere una sorta di Polo del business, con  la caserma della Guardia di Finanza, i cui lavori dovrebbero terminare a maggio, il contestato complesso edilizio Waterfront, dove dovrebbero nascere uffici e negozi, ed in attesa di capire cosa sarà di altre due aree importanti, come l’Ex Cofa e gli ex serbatoi Di Properzio, sui quali deve ancora esprimersi il Genio Civile. Fatto salvo per il Waterfront, complesso privato, idea della Regione é quella di entrare in possesso di tutta l’area strategica, un Pp2 (Piano Particolareggiato 2), sul quale, però, ci sarebbe un vincolo per la difesa dalle  alluvioni ma che, attraverso un nuovo piano, potrebbe essere aggirato, riducendo la quota territorio a rischio alluvione. Altra area considerata strategica é quella a nord del Ponte del mare, in particolare in un’area demaniale dove tra l’altro insiste una stazione carburanti che dovrà trasferirsi così come dovra’ trasferirsi il distributore di Via Cristoforo Colombo. Altra area strategica é quella della caserma dei Vigili del Fuoco in Viale Pindaro che sarà riconsegnata il prossimo luglio e che dovrebbe diventare un centro didattico all’avanguardia gestito dall’Università “d’Annunzio”. In poche parole sarà la Regione a ridisegnare la città di Pescara in un processo lento che sarà certamente segnato da duri contrasti, come é già accaduto in passato.

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