Turismo invernale in Abruzzo: un’immagine da ricostruire

Turismo invernale in Abruzzo: un’immagine da ricostruire dopo tutto quello che é accaduto lo scorso anno. I primi ad esserne consapevoli gli operatori turistici.

La stagione, intanto, é partita sotto i migliori auspici a vedere le nostre cime già imbiancate, ma la preoccupazione resta soprattutto per quello che é accaduto poco meno di un anno fa:

“Con tutto il rispetto per quello che é accaduto a Rigopiano – ci racconta Giancarlo Ferrara titolare dello storico albergo Mammarosa – e soprattutto per le vittime innocenti, mediaticamente per noi é stato un durissimo colpo per tutta la Regione, ricordo ancora le prenotazioni saltate e le disdette. Eppure sarebbe bastato gestire meglio l’emergenza, anche e soprattutto lì a Rigopiano, per evitare quella tragedia e per garantire a tutto il comparto una maggiore serenità.”

Ma intanto una nuova stagione é alle porte e non si può che provare ad essere positivi:

“Assolutamente sì – dice ancora Ferrara – dobbiamo esserlo per forza, anche perché questa neve precoce fa davvero ben sperare. le prenotazioni al momento sono buone, arriviamo tranquillamente fino a marzo se non fino alle festività pasquali, speriamo che il trend regga.”

Ed invece guardando al futuro? Quanto meno sotto l’aspetto non solo politico ma anche imprenditoriale?

“Sotto questo aspetto sono un pò meno ottimista – dice ancora Ferrara – sono ormai 52 anni che opero in questo settore e non ho mai assistito ad una vera svolta. So che il governatore D’Alfonso si sta parecchio adoperando, ma manca una programmazione complessiva e come al solito siamo costretti a navigare a vista anche per i prossimi anni.”

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