Tortoreto: ammanchi buoni pasto, indagini per peculato

Mancato versamento nelle casse del Comune di Tortoreto di circa 160 mila euro di buoni pasto, indagati per questo due rivenditori privati con l’ipotesi di peculato.

Il fascicolo nella mani del Sostituto Procuratore di Teramo Laura Colica, sul registro degli indagati i nomi di due rivenditori privati di ticket per le mense scolastiche. La segnalazione é partita dallo stesso sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni, il quale avrebbe individuato i primi ammanchi già dal 2012, ammanchi però lievitati in maniera significativa negli anni successivi, tanto da indurre l’amministrazione comunale a modificare il sistema di vendita dei buoni pasto ed affidarlo ad un ufficio del Comune e ad uno sportello bancario. Secondo l’accusa i due, invece di trattenere per se la percentuale  e versare la restante parte del guadagno maturato dalla vendita dei ticket di buoni pasto delle mense scolastiche, avrebbero intascato tutto l’incasso che nel corso degli anni sarebbe arrivato a circa 160 mila euro, 40 mila nel biennio tra il 2012 ed il 2014; 40 mila anche nel biennio successivo, fino a raggiungere il picco di 70 mila euro nella stagione scolastica 2017/2018. Dopo i dovuti accertamenti della Procura potrebbe scattare per i due un rinvio a giudizio per peculato.

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