Tetti di spesa alle cliniche private: al via processo per Chiodi, Venturoni e Baraldi

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Tetti di spesa alle Cliniche private: parte stamane all’aula 1 del tribunale di Pescara il processo sui tetti di spesa relativi al 2010 e che vede tra gli imputati anche Gianni Chiodi.

Insieme a lui l’ex sub commissario alla sanità Giovanna Baraldi, l’ex assessore regionale Lanfranco Venturoni e due tecnici dell’agenzia per i servizi regionali Francesco Nicotra e Lorenzo Venturini. Devono rispondere, a vario titolo, di falso, violenza privata e abuso d’ufficio. La prima udienza dibattimentale giunge dopo una lunga fase preliminare conclusa lo scorso 27 luglio quando il Gup Gianluca Sarandrea dispose il rinvio a giudizio per tutti gli imputati. Secondo l’accusa, l’allora presidente della Regione Gianni Chiodi, in qualità di commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai debiti della sanità, avrebbe imposto alle cliniche private di firmare i contratti di prestazione, collegando la firma al pagamento dei crediti che le cliniche vantavano in favore della stessa Regione. A questo, sempre secondo l’accusa, si aggiunge – come recita il dispositivo – un generale atteggiamento ostruzionistico volto a non fornire i dati per procedere all’attuazione della metodologia utilizzata per realizzare i tetti di spesa. In apertura l’ammissione dei testi, poco più di 30, 26 solo quelli nella lista di difesa dell’ex governatore Chiodi, udienza subito aggiornata all’11 aprile alle 10.00, in quella occasione verranno comunque ascoltati i 4 agenti di Polizia Giudiziaria che svolsero le indagini, ma contestualmente gli avvocati dovranno comunicare al collegio presieduto dal giudice Maria Michela Di Fine se i propri clienti intendono rinunciare o meno alla prescrizione, visto che tutti i capi d’imputazione, compreso quello del falso semplice, e non aggravato, scadono ad agosto 2018.

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