Teramo, palazzo pericolante in Via Muzi le carte in procura

A Teramo finisce sul tavolo del magistrato la vicenda del palazzo pericolante di via Muzi, il cui proprietario è stato fino ad oggi sordo alle intimazioni di messa in sicurezza da parte del Comune.

Per questo motivo è stato presentato un esposto alla procura da parte del Comitato di Quartiere “Santa Maria Bitetto”, che da anni ormai si batte per il decoro ma soprattutto per la sicurezza della zona. L’edificio è abbandonato da decenni e buona parte del tetto e di molti solai è già crollata. la struttura è collegata alle altre abitate e si trova in un vicolo strettissimo. Il pericolo concreto è quello che la struttura possa crollare da un momento all’altro e provocare danni e vittime. Del resto la città è stata scossa nel recente passato da sciami sismici che hanno di gran lunga reso ancora più vulnerabile la vecchia struttura.

Numerose abitazioni ubicate nella zona, nel rispetto delle norme sul Centro Storico,  sono state recentemente ristrutturate con cospicui investimenti da parte di cittadini e potrebbero avere danni da un eventuale crollo. La speranza del Comitato di Quartiere “Santa Maria a Bitetto” è quello che almeno la procura possa contribuire a portare finalmente ad una definizione urgente ed immediata della vicenda,  a tutela della salute e dell’incolumità delle persone,  ed al ripristino di una situazione di decoro dello storico quartiere cittadino.

L'autore

Federico Di Luigi
Nato a Teramo, iscritto all’albo dei giornalisti dal 2010, in questo anno inizia il lavoro di giornalista presso la redazione dell’emittente televisiva TVSei, nel 2012 entra a far parte come giornalista ed amministratore di un nuovo progetto editoriale “Latv dell’Adriatico” carica che a tutt'oggi ricopre. Dal 2013 lavora con Rete8 ricoprendo il ruolo di responsabile della redazione giornalistica di Teramo

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