Teramo i disabili non si rassegnano

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Ancora nessuna notizia da parte del comune di Teramo sulla nuova graduatoria per l’accesso ai servizi socio-assistenziali, per questo motivo  il comitato Teramo Solidale e l’associazione Autismo Abruzzo Onlus, si sono organizzate per dare un aiuto concreto a chi ne ha bisogno.

Le due associazioni, che da mesi si battono contro la delibera del comune, hanno raccolto oltre 3.000€, grazie alla campagna di sensibilizzazione itinerante “Teramo Solidale on the road”, somma che verrà convertita in ore di assistenza per le famiglie escluse dai servizi assistenziali del comune, poichè il monte ore messo a disposizione, con la nuova delibera dell’11 settembre 2015, non è sufficiente a coprire tutti gli utenti. Inoltre Sabrina Serafini mamma di un ragazzo disabile e fondatrice del comitato “Teramo Solidale”, ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per denunciare la drammatica situazione che stanno vivendo a Teramo i disabili .

Chiara Ciminà di “Teramo Solidale”  “In gioco c’è il futuro di decine di famiglie con cari affetti da disabilità, dignità e diritti. La graduatoria che il Comune di Teramo sta formulando, mediante i nuovi criteri di accesso e modalità di fruizione dei servizi socio-assistenziali, nonostante quanto dichiarato dal sindaco e dall’assessore, non è stata ancora definita e i tempi previsti sono ben lontani da quanto assicurato in precedenza. Questo ulteriore ritardo si aggiunge alle difficoltà a carico delle famiglie che stanno subendo, oramai da agosto, la negazione di diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione Italiana e dalla Carta ONU dei diritti dei disabili. Preso atto della drammatica situazione in cui versano le famiglie già gravate dal peso della malattia, e in conseguenza del vergognoso ritardo nella pubblicazione della graduatoria, è intenzione delle associazioni Autismo Abruzzo Onlus e Teramo Solidale di iniziare immediatamente ad erogare una parte di ore di assistenza. Verranno acquistati i voucher che saranno assegnati alle famiglie più bisognose ed in difficoltà, per garantire loro un minimo aiuto.”

 

 

 

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